Tennis, Coppa Davis 2016: tra errori, scelte sbagliate e sfortuna l’Italia spreca un’altra occasione

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La sensazione è quella dell’occasione persa, di una sconfitta che brucia e di una sfida che poteva terminare anche con un altro risultato. Alla fine, però, l’Argentina esulta e l’Italia piange dopo il 3-1 con cui i sudamericani superano gli azzurri nei quarti di finale del World Group di Coppa Davis.

Sfuma, dunque, la possibilità di qualificarsi per la semifinale ed era un traguardo che all’inizio sembrava alla portata della squadra capitanata da Corrado Barazzutti. I demeriti degli azzurri sono tanti, ma anche la sfortuna ci ha messo lo zampino: lo stop di venerdì per la pioggia non ha certamente agevolato l’Italia, che si è trovata con il suo numero uno a giocare tre match in meno di 24 ore. Questa volta a Fabio Fognini si può davvero imputare poco, perchè mai come in questo weekend il ligure ha mostrato attaccamento alla maglia e voglia di sacrificarsi fino all’ultimo punto. Certo nella sconfitta con Delbonis qualche errore evitabile è stato commesso, ma è stato un incontro tirato e che si è deciso davvero su pochi quindici e forse al nativo di Arma di Taggia è mancata la giusta lucidità.

Purtroppo ancora una volta l’Italia ha pagato la mancanza di un secondo singolarista affidabile, uno che può vincere anche partite importanti e che non si limiti al successo scontato contro giocatori di un livello inferiore. Andreas Seppi non è mai stato un uomo Davis e lo ha dimostrato anche in questa occasione: contro Delbonis serviva quel qualcosa in più che in questa manifestazione l’altoatesino non ha quasi mai dato, venendo spesso bloccato dalla pressione e dalla tensione di giocare per la maglia azzurra.

Alcune colpe possono essere imputate anche a Corrado Barazzutti, che avrebbe potuto optare per una coppia di doppio diversa. La scelta di Paolo Lorenzi ha convinto poco, anche perchè il romano non è certamente uno dalla tecnica sopraffina e con un grande gioco a rete. Le ipotesi a questo punto, visto anche l’andamento dei match, potevano essere due: la prima quella di non schierare proprio Fognini e risparmiarlo in vista del singolare di domenica e a questo punto sperare in un miracolo con la coppia Cecchinato-Lorenzi; la seconda quella di schierare Fognini-Cecchinato con il siciliano all’esordio assoluto in Davis, ma dotato certamente di un servizio e di un gioco a rete migliore rispetto a quello di Lorenzi e che avrebbe messo in maggiore difficoltà gli argentini.

Il prossimo anno l’Italia ripartirà comunque ancora dal World Group e recupererà Simone Bolelli, assolutamente fondamentale soprattutto in doppio, ma la speranza è quella di poter finalmente veder esordire in partite importanti giocatori come Marco Cecchinato, che quest’anno ben ha figurato anche contro avversari di rango superiore. Barazzutti dovrà dimostrare di avere coraggio anche per garantire un futuro alla squadra azzurra maschile.

 

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Foto pagina FB di Fabio Fognini

andrea.ziglio@oasport.it

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