Superbike, Kawasaki inarrivabile, Rea pigliatutto. Ducati in crescita nonostante la mancanza di continuità

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Siamo nel pieno della pausa estiva del Mondiale Superbike 2016. E’ tempo dunque di tirare le somme di una stagione che prevedeva enormi cambiamenti, ma che in realtà si è rivelata quasi la fotocopia del 2015. La Kawasaki si è infatti aggiudicata 13 delle 18 gare disputate nei 9 round disputati finora, appena una vittoria in meno rispetto alla passata stagione. Mattatore ancora una volta il britannico Jonathan Rea, che nelle ultime 4 competizioni dovrà difendersi dai disperati assalti del connazionale, e compagno di squadra, Tom Sykes.

E gli altri team? L’equilibrio tanto atteso, anche grazie ai test invernali nei quali si evinceva una cospicua riduzione del margine che separava Kawasaki dai suoi competitors, è svanito con l’avvento dei primi week-end di gare. Il predominio è ancora evidente, nonostante le migliorie evidenziate specialmente dalle Ducati. Chaz Davies in varie occasioni ha lottato con il duo britannico, cogliendo anche le doppiette ad Aragon ed Imola. Per sperare nel titolo mondiale il gallese ha però bisogno di continuità, parametro in cui la “rossa” di Borgo Panigale è ancora molto distante rispetto alla “verdona” nipponica. Davide Giugliano, quarta forza del campionato, è enormemente distaccato dai top 3.

Passi in avanti, ma non tali da impensierire le due Kawasaki, giungono da casa Honda. I rivali giapponesi hanno scommesso su un binomio di piloti che mixano esperienza e sfrontatezza giovanile. Il veterano americano Nicky Hayden ed il rookie olandese Michael Van der Mark hanno fin qui meritato un 6,5 in pagella. I frutti del loro lavoro si dovranno cogliere in futuro, magari negli ultimi 4 round stagionali.

Prossimo appuntamento il 17 settembre in Germania.

Foto: Pier Colombo

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ciro.salvini@oasport.it

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