Scherma, Olimpiadi Rio 2016: Francia padrona della spada maschile? Tutte le insidie

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Se l’Italia è da anni padrona del fioretto femminile internazionale, lo stesso si può dire per la Francia nella spada maschile. E’ vero che al momento né il titolo olimpico (del venezuelano Ruben Limbardo) né quello mondiale (dell’ungherese Geza Imre) parlano transalpino, ma è innegabile che nel complesso la nazionale d’Oltralpe sia quella leader del movimento. E a Rio 2016 proverà a confermarsi tale.

Saranno tre i francesi impegnati nella prova individuale dell’arma senza convenzione: Gauthier Grumier è argento iridato in carica e guida il ranking Fie, Yannick Borel ha da poco vinto a Torun (Polonia) l’oro europeo ed è quinto in classifica e Daniel Jerent, sempre fondamentale nella prova a squadre, lo segue a ruota in sesta posizione. Con tre atleti nella top 6, dunque, è impossibile non considerare i Bleus strafavoriti sia per il successo individuale che per quello del quartetto. I pronostici, per motivi di palmarès, pendono dal lato di Grumier.

Eppure saranno in tanti a cercare di impedire l’en plein francese nella spada maschile. Tra questi anche un azzurro, il numero due al mondo Enrico Garozzo che nei grandi eventi ha conquistato finora solo il bronzo mondiale nel 2014 ma che in stagione si è imposto in Coppa del Mondo a Vancouver nello scorso febbraio. L’anno ha accolto anche i successi di Bas Verwijlen (Olanda, numero 8 del ranking Fie), Kazuyasu Minobe (Giappone, 9), Vadim Anokhin (Russia, 7) e Bohdan Nikishyn (Ucraina, 4) e non è un caso che, aggiungendo anche l’argento europeo Max Heinzer (Svizzera), siano così occupate tutte le caselle della top ten mondiale.

I due siciliani Paolo Pizzo e Marco Fichera, oltre ad Andrea Santarelli e al corregionale Garozzo, cercheranno invece di interrompere la marcia trionfale transalpina nella gara a squadre. Tutti hanno ancora negli occhi il successo della Francia in finale ai recenti Europei di Torun, ma non va dimenticato che nell’ultimo anno l’Italia si è già imposta tre volte nello scontro diretto. Prima del quinto testa a testa, tuttavia, gli azzurri dovranno superare la Svizzera ai quarti di finale e la vincente tra Russia e Ucraina in semi.

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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