Rio 2016: quante medaglie d’oro per l’Italia alle Olimpiadi? Tutte le speranze di vittoria

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Manca ormai meno di un mese all’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016. Mai come quest’anno sarà un’impresa ardua per l’Italia confermasi tra le prime dieci nazioni del medagliere. Determinante sarà il numero di ori che la compagine tricolore riuscirà a conseguire in Brasile. Ne servono almeno 9-10 per confermarsi nella top10 come avviene ininterrottamente da Atlanta 1996. Obiettivo fuori portata? Forse, dando un’occhiata anche alle proiezioni (clicca qui per saperne di più). Andiamo a vedere, dunque, quali saranno le reali possibilità per l’Italia di agguantare il metallo più pregiato.

ATLETICA

Se il caso Alex Schwazer non si risolverà positivamente (serve un miracolo, i tempi sono strettissimi), l’Italia non avrà un atleta che partirà con i crismi del favorito numero uno. Può sognare il bersaglio grosso Gianmarco Tamberi nel salto in alto: servirà una gara perfetta, con una misura tra i 2,38 ed i 2,40 metri. Sarebbe una sorpresa, invece, se l’oro arrivasse da Anna Eleonora Giorgi (marcia 20 km) o Daniele Meucci (maratona), comunque entrambi da podio, senza dimenticare una gara apertissima come quella dell’alto femminile (Alessia Trost e Desirée Rossit).

CANOTTAGGIO

Tutte le ambizioni di vittoria sono riposte nel 4 senza campione del mondo. Ad oggi la Gran Bretagna sembra avere qualcosa in più, ma la distanza tra le due imbarcazioni appare piuttosto ridotta. Non sarà facile, ma si può sperare nella vittoria.

CICLISMO (Strada e pista)

Uno degli sport dove possiamo raccogliere tutto o niente. Vincenzo Nibali e Fabio Aru saranno tra i favoriti della prova in linea maschile. Si tratterà tuttavia di una gara difficilmente decifrabile, con appena 5 elementi per squadra ed un percorso tra i più duri di sempre per una corsa di un giorno. Anche in campo femminile può coltivare qualche ambizione di vittoria Elisa Longo Borghini, la quale, non essendo dotata di un gran spunto veloce, dovrà cercare di staccare tutte le rivali prima dell’arrivo. Punta al bersaglio grosso anche Elia Viviani nell’omnium su pista: l’avversario principale sarà il colombiano Fernando Gaviria.

LOTTA

Uno degli assi azzurri sarà Frank Chamizo, campione del mondo in carica dei -65 kg nella lotta libera. Dopo aver conquistato anche la corona continentale, l’italo-cubano andrà a caccia del Grande Slam.

NUOTO

Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini, le stelle polari del movimento natatorio. L’emiliano punta al bersaglio grosso nei 1500 sl, non nascondendo neppure velleità da record del mondo. Dovesse davvero nuotare sotto i 14’30”, a quel punto sarebbe complicato per chiunque batterlo, anche per il cinese Sun Yang. Pellegrini, invece, sarà attesa da una sfida titanica contro la statunitense Katie Ledecky. Per battere l’americana potrebbe servire anche un crono inferiore all’1’54”: ci riuscisse, la veneta realizzerebbe l’impresa più grande della carriera.

PUGILATO

Clemente Russo, dopo due argenti consecutivi, insegue quell’oro che metterebbe la ciliegina sulla torta ad una carriera leggendaria. La categoria dei pesi massimi non vedrà al via dei fenomeni e Tatanka potrebbe far valere tutta la sua esperienza. Potenzialmente potrebbe puntare al bersaglio grosso anche la 18enne Irma Testa: talento straordinario e fuori dal comune, servirà capire se avrà la maturità giusta per realizzare un’impresa titanica.

SCHERMA

Fioretto femminile individuale (Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca) e fioretto maschile a squadre: sono le due carte principali per ambire al gradino più alto del podio. Qualche speranza anche per la spada maschile a squadre e per la bi-iridata Rossella Fiamingo, comunque reduce da un’annata sottotono. Difficile attendersi un exploit dallo sciabolatore Aldo Montano, in recupero da un infortunio.

TIRO A SEGNO

La stella della Nazionale è senz’altro Petra Zublasing, da primissime posizioni sia nella carabina 10 metri sia nella 3 posizioni. Le nuove regole, invece, hanno relegato Niccolò Campriani al ruolo di outsider: il toscano, da ormai 3 stagioni, effettua sempre delle grandi qualifiche, salvo concludere le finali nelle ultime posizioni. Attenzione poi a possibili sorprese da parte di Marco De Nicolo e Giuseppe Giordano.

TIRO A VOLO

Ad oggi le opportunità più tangibili per puntare all’oro sono nello skeet femminile (Diana Bacosi e Chiara Cainero) ed in quello maschile (Gabriele Rossetti). Preoccupa la stagione fin qui anonima di Giovanni Pellielo nel trap, mentre Jessica Rossi continua a rimanere il fantasma della tiratrice che dominò a Londra 2012. Possibile sorpresa Antonino Barillà nel double trap.

TIRO CON L’ARCO

Sarà durissima per la squadra maschile ripetere il trionfo di 4 anni fa, soprattutto considerando che, attualmente, manca un terzo elemento affidabile. Chissà che la sorpresa non possa arrivare invece dalla compagine femminile, giovane e senza apparenti punti deboli.

VELA

Giulia Conti e Francesca Clapcich possono legittimamente puntare al titolo dopo un quadriennio denso di successi e medaglie tra Mondiali ed Europei. Le avversarie principali saranno le padrone di casa brasiliane. Da non escludere nella corsa all’oro neppure Bissaro-Sicouri nel Nacra17, anche se i francesi Besson-Riou sembrano avere qualcosa in più.

POSSIBILI SORPRESE

Alcuni ori, non pronosticabili, potrebbero giungere a sorpresa da discipline diverse da quelle sopracitate. Pensiamo a Lupo-Nicolai nel beach volley, a Giovanni De Gennaro e Stefanie Horn nella canoa slalom, ai judoka (su tutti Odette Giuffrida ed Elios Manzi), passando per gli sport di squadra (pallavolo maschile e pallanuoto femminile), il nuoto di fondo, il doppio femminile di tennis o addirittura l’equitazione. Proprio i cosiddetti ‘trionfi inaspettati’ saranno presumibilmente l’ago della bilancia per esprimere un giudizio finale sulla spedizione italiana in Brasile.

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