Nuoto, Trials olimpici Usa 2016: Phelps fa suoi anche i 100 farfalla, dominio senza record per la Ledecky negli 800 sl

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La penultima giornata di semifinali e finali dei Trials olimpici Usa nella piscina di Omaha (Nebraska) ha un solo nome: Michael Phelps. Il fenomeno di Baltimora, tornato a nuova vita agonistica, si è esibito nell’ultima gara sul suolo statunitense con la solita classe cristallina, aggiudicandosi quei 100 farfalla che nel corso degli anni sono stati uno dei suoi territori di conquista (3 medaglie d’oro in 3 diverse Olimpiadi). Ebbene, Michael davanti agli occhi della sua famiglia ha fatto nuovamente centro, come solo i campioni possono, ottenendo il pass per Rio e vincendo la gara in 51″00 (seconda prestazione dell’anno a 14 centesimi dal miglior crono del suo eterno rivale Laszlo Cseh). “I wanted my last race to be a win” (Volevo una vittoria nella mia ultima gara)”  – le parole dell’atleta alla NBC, chapeau! La solita seconda vasca di Phelps, dunque, quarto al tocco dei 50 metri in 24″06 e poi una seconda parte di gara al di sotto dei 27″ (26″94) da brividi valsa il successo. Alle spalle dello squalo stelle e strisce un grandioso Tom Shields (51″20), protagonista anch’egli di un grandioso riscontro, (26″90 nella seconda vasca) e sarà lui la seconda freccia nella faretra statunitense per il Brasile.

I fuochi d’artificio della piscina del Nebraska non si sono però conclusi qui. Negli 800 stile libero donne è sempre Katie Ledecky ad emozionare, pur non centrando il record del mondo. L’8’10″32, a 4″ dal proprio primato (8’06″68), resta comunque il secondo tempo mai nuotato in questa specialità e chissa se Katie non si sia tenuta la cartuccia vera da sparare nelle 16 vasche a 5 cerchi. Alle spalle del missile stelle e strisce si conferma nel ruolo di “seconda” Leah Smith che, in 8’20″18, consegue la carta olimpica ed il terzo crono nel ranking mondiale. Ancora non siete soddisfatti? Andiamo ai 50 stile libero maschili. L’ultimo atto, forse, più veloce di sempre con sette atleti al di sotto dei 22″ ed un arrivo serratissimo premiante Nathan Adrian (21″51) davanti di 1 solo centesimo ad Anthony Ervin (21″52) e Cullen Jones (21″75). Adrian ed Ervin lanciano la loro sfida a Florent Manaudou e Cameron McEvoy, primi due della specialità rispettivamente a 21″42 e 21″44. Prepariamoci dunque per una finale olimpica che sarà, nel vero senso della parola, all’ultimo respiro.

Nell’ultimo atto dei 200 dorso femminili vittoria di Maia Dirado in 2’06″90 che ha la meglio su una “ritrovata” Missy Franklin, pur sempre medaglia d’oro olimpica della specialità, in 2’07″89 che, qualificatasi a Rio, tenterà di difendere il suo titolo senza però aver impressionato nel corso di queste selezioni di Omaha. In conclusione nelle semifinali dei 50 stile libero donne miglior crono Abbey Weitzeil (già prima nei 100 metri) in 24″34.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: Deepbluemedia

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