Nuoto, Pirozzi serena lontana da Morini: “Le Olimpiadi coronamento di 4 anni”

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È rimasta con il fiato sospeso fino all’ultimo, ma due settimane fa ha accolto come una liberazione la seconda convocazione olimpica della sua carriera. Stefania Pirozzi, polivalente nuotatrice italiana classe 1993 che nel proprio palmarès vanta una medaglia d’oro europea in vasca lunga nella 4×200 stile libero di Berlino 2014, sarà dunque a Rio 2016 al termine di un mese e mezzo oltremodo travagliato, di cui però parla ancora mal volentieri.

Lo scorso 21 maggio, infatti, la campana fidanzata con Gabriele Detti si era sfogata duramente ai microfoni di RaiSport dopo l’accesso alla finale dei 200 farfalla con un tempo poco soddisfacente. “Ho fatto la stessa gara di stamattina, l’ho cannata tutta. Non è che sono incazzata, sono stufa – le parole rivolte implicitamente al tecnico Stefano Morini, per altro zio di Detti perché fratello della madre -. Ci prepariamo tanto e poi i risultati non arrivano, ci metti il cuore e niente. E’ evidente che c’è qualcosa che non va. Questo qualcosa dovrebbe essere analizzato, invece non lo è. Sono sei mesi che non va nessuna gara, ormai…“.

A quell’uscita infelice fecero immediatamente seguito il rifiuto del Moro di allenarla ulteriormente e la mancata convocazione per il ritiro in altura a Sierra Nevada (Spagna). Per preparare il Trofeo Settecolli di Roma del 24-26 giugno, dunque, Stefania Pirozzi ha lavorato alla Canottieri Napoli seguita dal suo precedente tecnico, Lello Avagnano. E proprio grazie all’1’59”87 con il quale si è classificata quarta delle italiane nella finale del Foro Italico che ha regalato il primo sub 1’55” della carriera in tessuto a Federica Pellegrini la beneventana si è guadagnata la possibilità di rappresentare il Bel Paese nella 4×200 stile libero di Rio 2016.

Presente al centro federale Alberto Castagnetti di Verona nel corso del media day della Federnuoto alla vigilia della partenza per il Brasile, Stefania Pirozzi ha glissato sulle molte domande inerenti il proprio rapporto con Stefano Morini limitandosi a ringraziare chiunque le abbia permesso di realizzare nuovamente il sogno di ogni atleta, ovvero la partecipazione all’evento a cinque cerchi, dopo l’esordio a Londra 2012. A conti fatti, comunque, non ci sono state conseguenze a livelli di risultati e anche l’atleta stessa è parsa serena e rilassata.

Dopo gli Europei sono tornata a casa – ha dichiarato -. Mi sono chiusa un po’ in me stessa ma ho lavorato tanto e duramente dando sempre il massimo. Ho ritrovato la giusta serenità e la convocazione per Rio premia quattro anni di grandissimo impegno“. Nei giorni del ritiro veneto – per cementificare ulteriormente il gruppo della staffetta che comprende anche Federica Pellegrini, Alice Mizzau, Chiara Masini Luccetti e Martina De Memme – la Pirozzi è stata seguita da Stefano Franceschi e Matteo Giunta, tecnico della Divina. “Forse farò anche i 200 farfalla – ha concluso – e speriamo che la staffetta che ha dato tanto negli anni passati possa tornare ai suoi livelli senza pressioni“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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