Nuoto, Olimpiadi Rio 2016 – le sorprese: Detti e Dotto tra gli uomini e McKeon tra le donne

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Procede spedito il conto alla rovescia per l’inizio dei Giochi Olimpici di Rio 2016 e c’è grande attesa per quello che accadrà nella vasca dell’Acquatics Stadium di Rio De Janeiro. Una piscina che potrebbe incoronare grandi campioni come Michael Phelps e Katie Ledecky ma anche essere palcoscenico per lampi improvvisi. Quando si parla delle Olimpiadi, infatti, i risultati inaspettati sono sempre dietro l’angolo per cui diventa anche difficile riuscire ad individuare puntualmente chi potrebbe lasciare tutti a bocca aperta.

Tuttavia, valutando l’andamento della stagione qualche nome da fare viene in mente tra gli uomini e le donne. Partendo dal settore maschile, le sorprese potrebbero coincidere con due nuotatori di casa nostra, vale a dire: Gabriele Detti e Luca Dotto. Non certo una scelta per partigianeria, ma dettata degli importanti miglioramenti di cui i due atleti si sono resi protagonisti in avvicinamento all’appuntamento a Cinque Cerchi.

Detti ha affrontato questo 2016 con un piglio incredibile, stabilendo prestazioni degne di nota. Il 3’43″97 nei 400 stile libero ed il 14’46″48 nei 1500 stile libero sono riscontri che possono far sognare qualcosa di importante. Al di là, infatti, della posizione nel ranking quello che porta a credere nell’impresa è la qualità tecnica del toscano. L’aver nuotato 3’44″21 al Settecolli 2016, in un momento di pieno carico, fa presupporre che di margini Gabriele ne abbia ancora molti ed il sogno di un podio, pur contro avversari fortissimi, non è così irrealizzabile.

Prospettive non così diverse per Dotto, tornato sui livelli di Shanghai del 2011 quando riuscì a cogliere un’inaspettata medaglia ai Mondiali nei 50 stile libero. Quest’anno l’atleta allenato da Claudio Rossetto pare aver fatto quello step mentale che ne aveva frenato l’esplosione ed il 47″96 (terzo crono dell’anno) nei 100 stile libero, stabilito agli Assoluti di Riccione, ne è una riprova. La vasca di Rio potrebbe essere davvero l’occasione giusta per il 26enne veneto.

Sul versante femminile, in un contesto animato da gradi dominatrici come la citata Ledecky o Katinka Hosszu, nei misti, potrebbe inserirsi l’australiana Emma McKeon. Oscurata dalle straordinarie prestazioni delle sorelle Cate e Bronte Campbell, con la prima primatista del mondo dei 100 stile libero (52″06), la McKeon è stata autrice di ottimi risultati. Grandi crono nei 100 sl (52″80 quarto tempo nel ranking) e 200 sl (1’54″83 quarto tempo nel ranking) dimostrano che l’aussie ha tutte le carte in regola per fare grandi cose in Brasile e sorprendere avversarie, attualmente, più quotate di lei.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: Deepbluemedia

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