Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Filippo Magnini il più longevo e Sara Franceschi la più giovane del gruppo azzurro in Brasile

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Manca ormai poco più di una settimana all’inizio delle gare di nuoto nell’Olympic Aquatics Stadium di Rio De Janeiro (6-13 agosto) e la tensione nel clan azzurro inizia a salire per il desiderio di riscattare lo zero, alla voce “medaglie”, di Londra 2012. Una spedizione italiana caratterizzata da atleti con età molto diverse, in un mix di esperienza e gioventù. Andiamo, dunque, ad analizzare quali sono i nuotatori, dal punto di vista anagrafico, più o meno giovani.

SETTORE MASCHILE –  Il più longevo non può che essere il capitano della nazionale Filippo Magnini, giunto alla sua quarta partecipazione olimpica, e desideroso di lasciare un’impronta importante in quello che, con ogni probabilità, sarà il suo ultimo appuntamento a Cinque Cerchi. 34 anni, con ancora tanta voglia di gareggiare e competere, Magnini non è reduce da una stagione da incorniciare in cui non è mai riuscito a scendere sotto il limite dei 49″ sui suoi amati 100 stile libero. Ciò nonostante sarà ai blocchetti di partenza delle due vasche, sia nell’individuale (insieme a Luca Dotto) che nella 4×100 stile libero. Due volte campione del mondo nel 2005-2007 e con una medaglia di bronzo nella 4×200 sl vinta nei Giochi in Grecia, “Re Magno” proverà a sparare le ultime cartucce per stupire nella piscina olimpica. Tra i ragazzi nativi degli anni ’80 troviamo anche Luca Marin nei 400 misti con l’obiettivo di centrare una difficile finale al pari del classe ’87 Federico Turrini che, nella medesima specialità, vanta il sesto tempo dell’anno in 4’11″95. Esordiente alla rassegna a 5 Cerchi, avendo però 29 anni, il velocista Federico Bocchia  vorrà dimostrare nei 50 stile libero di aver meritato la convocazione, provando ad abbattere il muro dei 22″ nella gara di Rio. Tra i più giovani del roster c’è il dorsista Simone Sabbioni, 19 anni e tanta voglia di divertirsi nel contesto agonistico brasiliano. Autore del record italiano sui 100 metri in 53″34, il romagnolo si troverà a competere, forse, in una delle specialità più complicate annoverante un numero cospicuo di nuotatori di grande qualità: Mitchell Larkin, Ryan Murphy, David Plummer e Camille Lacourt per citarne qualcuno. Il target è dunque entrare tra i migliori otto e migliorare il proprio primato nazionale.

SETTORE FEMMINILE – Tra le donne, la più matura è Erika Ferraioli (classe 1986), frazionista fondamentale della 4×100 stile libero e presente anche nell’individuale delle due vasche. A seguirla in questa graduatoria c’è lei, la “Divina” Federica Pellegrini (classe 1988) che il 5 agosto festeggerà i suoi 28 anni, proprio nel giorno in cui sfilerà nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi da portabandiera del nostro Paese. Un regalo prestigioso per la Pellegrini che in questa rassegna lotterà fino alla fine nei tanto cari 200 stile libero per conquistare ciò che non ha ottenuto a Londra 4 anni fa. Tra le facce nuove o con meno anni sulle spalle abbiamo Sara Franceschi (nata nel 1999 e la più giovane dell’intera delegazione italiana), talento dei 200 e 400 misti ed esordiente ai Giochi. Il palcoscenico di Rio sarà una vetrina importante per fare esperienza e consentirle di dare il meglio di se stessa. Con lo stesso spirito si cimenteranno nella loro gare (400/800 stile libero e 100 rana) Diletta Carli (classe 1996) ed Arianna Castiglioni (classe 1997), non nuove alle competizioni con la nazionale e motivate a far bene nella vasca carioca, sognando una finale.

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Immagine: pagina FB Filippo Magnini

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