Mountain Bike, Mondiali 2016: azzurri lontani aspettando Rio

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Ad un mese e mezzo dalla gara olimpica, i Campionati del mondo di mountain bike svoltisi a Nové Město na Moravě negli scorsi giorni sono stati messi in secondo piano da diversi atleti, che li hanno sfruttati al fine di valutare la propria preparazione in vista dell’appuntamento a Cinque Cerchi.

Questa, ovviamente, non è una giustificazione riguardante i risultati della squadra italiana, che è tornata dalla spedizione in Repubblica Ceca con una medaglia e tanti dubbi da parte dei big. A partire da Marco Aurelio Fontana, già alla vigilia conscio dei propri limiti e dello scarso stato di forma. L’atleta della Cannondale ha provato a fare gara con i migliori ma da metà prova in poi è crollato oltre la decima piazza con una prestazione abbastanza anonima. Per il bronzo di Londra 2012, la speranza è quella di ripetersi o migliorarsi in Brasile dopo aver sacrificatola stagione invernale del ciclocross per concentrarsi esclusivamente sulla MTB. Lontani gli altri azzurri con Andrea Tiberi, Gerhard Kerschbaumer e Luca Braidot oltre la 25esima piazza.

Anche in campo femminile, tra le Elite, nessun segnale positivo da parte di Eva Lechner, unica atleta italiana che gareggerà in Brasile. Per lei addirittura un 34esimo posto e una gara difficile sempre in calando che l’ha portata anche alle spalle della connazionale Serena Calvetti e poco più avanti a Lisa Rabensteiner. Dopo la buona ma non eccelsa stagione invernale Eva non sembra aver ancora trovato il colpo di pedale buono e il tempo stringe: da qui a Rio dovrà fare un passo avanti importante per sperare nella top 10 migliorando il 16esimo posto di Pechino e il 17esimo di Londra.

Nella categoria Under 23 buona prova da parte di Chiara Teocchi, mentre al maschile Gioele Bertolini si è fermato a ridosso delle prime quindici posizioni. Entrambi sono talentuosi e giovani, anche se le cose migliori le stanno facendo nel ciclocross. In ottica futura restano due nomi molto interessanti.

L’unica medaglia della spedizione, per cui va quantomeno citato il quinto posto nella Staffetta Mista che sottolinea la completezza del movimento, è stata conquistata da Martina Berta nella prova Junior femminile. Iridata un anno fa, non è riuscita a salire nuovamente sul gradino più alto del podio, ma la costanza di rendimento per tornare tra le migliori tre può sottintendere ottime capacità sia a livello tecnico che mentale.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Romeo Deganello

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