Ginnastica, Trials Olimpici USA – Simone Biles sfiora i 62, Hernandez vicina! Sprofonda Douglas, Rio a rischio?

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Il day1 dei Trials Olimpici Statunitensi rimescola clamorosamente le carte in tavola: la formazione degli USA per le Olimpiadi 2016 non sembra più così scontata come era alla vigilia dell’evento che definirà ufficialmente quale sarà il quintetto che volerà a Rio de Janeiro.

A San Josè (California), nel primo dei due all-around che definiranno la classifica finale, si impone naturalmente Simone Biles ma lo fa con una delle gare più difficili della sua carriera: negli ultimi quattro aveva sporcato così tanto solo nel day1 dei Campionati Nazionali 2015 e soprattutto non si era mai trovata con “solo” un punto di vantaggio sulla più immediata inseguitrice.

La Campionessa del Mondo da tre anni a questa parte mette in ghiaccio la gara dall’alto del suo 61.850, un punteggio esorbitante ma che la costringe a interrompere il filotto degli over 62. Sia chiaro: è apparsa sottotono per i suoi standard abituali perché a livello assoluto non c’è ancora storia, nessuno può seriamente batterla a meno di un grosso errore.

Solito vertiginoso Amanar da 16.000, al corpo libero commette un paio di imprecisioni (15.700), alla trave un paio di sbilanciamenti le permettono comunque di toccare quota 15.200, alle ostiche parallele si ferma a 14.950.

 

Gabby Douglas incappa in una giornata nera, chiusa solo con un deludente settimo posto (58.550) dovuto a una caduta dalla trave (13.700) e a un corpo libero di livello inferiore rispetto alle connazionali (14.650), oltre a essersi limitata all’insufficiente doppio avvitamento al volteggio (15.100). La Campionessa Olimpica in carica, parsa già in difficoltà ai recenti Campionati Nazionali e a cui non possono bastare delle belle parallele da 15.100, ora non è più così certa di poter vestire il body a stelle e strisce alle Olimpiadi 2016. Servirà un grande day2 per non mettere in discussione un back-to-back che sarebbe storico.

Lauren Hernandez, al primo anno da senior, si migliora ulteriormente dopo il terzo posto ai Campionati Nazionali e rimane in scia a Simone Biles (60.850: 15.150, 14.900, 15.500, 15.300). Un distacco contenuto a cui nessuno era riuscito a costringere la Reginetta in quattro anni. Una bellissima gara con cui Lauren ha messo in ghiaccio la propria convocazione per le Olimpiadi.

Pass a cinque cerchi ormai vicinissimo anche per Aly Raisman che chiude al terzo posto vicino al muro dei 60 punti (59.950: 15.250, 14.450, 14.800, 15.450). La Campionessa Olimpica al corpo libero si conferma solida sul giro completo, piazza un altro grande esercizio al corpo libero e ipoteca il suo ritorno ai Giochi Olimpici come mai nessuna americana è riuscita a fare.

 

Lo spareggione tra Madison Kocian e Ashton Locklear dovrebbe valere un posto per Rio. La Campionessa del Mondo alle parallele ha sfidato ancora una volta la superspecialista degli staggi ed è finita in parità a quota 15.750. Potrebbe risultare decisivo il fatto che Maddie si esibisca anche nell’all-around, oggi concluso al sesto posto (58.600).

Se Gabby Douglas inizia a tremare lo farà perché davanti a lei si sono espresse bene la rediviva MyKayla Skinner (59.450) e la giovane Ragan Smith che ha riscattato gli errori dei Nazionali (58.700) e perché dietro di lei spinge anche Maggie Nichols (ottava con 58.250).

Nona Amelia Hundley (58.000), decima Brenna Dowell (57.900), undicesima Christina Desiderio (56.650), dodicesima Rachel Gowey (56.400), 13esima Emily Schild (55.400) ma ormai queste ragazze sono ufficialmente fuori dalla corsa verso il Brasile.

 

Domenica notte (ore 02.00 italiane) si disputerà il day2 dei Trials al termine dei quali, in diretta tv nazionale, Martha Karolyi comunicherà il quintetto che rappresenterà gli USA alle Olimpiadi di Rio 2016.

 

(foto USA Gymnastics)

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