Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Italia, la possibile formazione per i Giochi. I quartetti azzurri sugli attrezzi

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L’Italia si avvicina a grandi passi alle Olimpiadi 2016. La nostra Nazionale di ginnastica artistica femminile sta ultimando la propria preparazione al PalAlgeco di Brescia. La partenza per Rio è ormai imminente (prevista per sabato 30 luglio) e la testa è già all’Olympic Arena.

Ma come scenderà in pedana l’Italia nel turno di qualificazione? Quali saranno i quartetti che schiereremo sui vari attrezzi e quali saranno le tre ginnaste che otterranno i punteggi migliori? Proviamo a valutare quale sarà la formazione titolare che domenica 7 agosto andrà a caccia della Finale a Squadre.

Ricordiamo che si gareggia con la formula 5-4-3: quattro atlete possono esibirsi su un attrezzo, solo i tre migliori punteggi vengono presi in considerazione ai fini della classifica.

 

VOLTEGGIO

L’Italia ha lavorato duramente per avere a disposizione il maggior numero possibile di doppi avvitamenti. Ci appoggeremo così alle esecuzioni di punta di Erika Fasana, Vanessa Ferrari e Martina Rizzelli. I tre punteggi più importanti dovranno portarli loro, alle loro spalle ci sono gli avvitamenti e mezzi di Elisa Meneghini e Carlotta Ferlito (stava studiando il doppio): vedremo chi sarà scelta come quarta ginnasta alla tavola (è chiaro che da questo dipendono anche le possibilità di disputare un eventuale all-around).

 

PARALLELE ASIMMETRICHE

Il punteggio più alto è richiesto a Martina Rizzelli, forte del D Score più elevato del nostro quintetto. La nostra super specialista dovrà trascinare la squadra sugli staggi, forte del contributo di un’ottima Vanessa Ferrari in questa specialità.

Erika Fasana ha testato le parallele durante tutta la stagione e ha fatto capire di poter ben figurare. Carlotta Ferlito ha stretto spesso i denti per chiudere positivamente la prova a lei meno congeniale. Anche Elisa Meneghini, da buona all-arounder, sa difendersi bene. Vedremo quali saranno le scelte per completare il nostro line-up.

 

TRAVE

Questo è l’attrezzo in cui Carlotta Ferlito deve dare il meglio di se stessa, tirare fuori davvero tutto quello che ha, eseguire un esercizio ai limiti della perfezione e con delle difficoltà di rilievo come ha dimostrato nelle ultime uscite. È la migliore interprete italiana sui 10cm ormai da diverse stagioni, raramente ha deluso nelle grandi occasioni e non potrà farlo certamente alle Olimpiadi. Da questa prova dipendono molte delle sorti italiane anche perché sulla carta è uno dei punteggi alti su cui facciamo affidando.

Elisa Meneghini ha tentato per tutta la stagione il difficilissimo teso avvitato: serve eseguirlo rimanendo sulla trave. È proprio lì che l’Italia capirà fin dove potrà spingersi: l’azzardo di quell’elemento e di un D Score elevatissimo (6.2) potrebbero portarci lontano.

Vanessa Ferrari ha proposto una trave sbalorditiva agli Assoluti, introducendo una novità acrobatica e alzando notevolmente la sua nota di partenza (6.3). La nostra capitana dovrebbe piazzare una stoccata importante per i colori azzurri.

Sulla carta Ferlito, Meneghini, Ferrari dovrebbero portare i tre punteggi utili nel turno di qualificazione. La nostra quarta atleta sarebbe Erika Fasana che sarebbe comunque in grado di dare una buona copertura in caso di incidenti di percorso e cadute mentre il line-up per un’eventuale finale sarebbe già definito. Martina Rizzelli non ha invece nelle proprie corde questo attrezzo.

 

CORPO LIBERO

È probabilmente l’attrezzo su cui siamo più forti, seconde al Mondo nel 2014. Possiamo sfruttare i graditi picchi di Vanessa Ferrari (punta alla medaglia) ed Erika Fasana. Saranno loro due a doverci trascinare ma Elisa Meneghini e Carlotta Ferlito portano in pedana difficoltà interessanti, grande artisticità ed espressività. Ci potremo davvero divertire.

 

stefano.villa@oasport.it

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