F1: la Ferrari dei ‘se e dei ma’ e la vittoria è sempre più distante. Allison, addio alla Rossa?

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Siamo praticamente al giro di boa della stagione 2016 di F1 e l’ultimo GP di Budapest ha confermato tutte le perplessità circa il progetto Ferrari ed i risultati della SF16-H. L’appuntamento dell’Hungaroring, infatti, doveva essere quella del riscatto e della rivalsa dopo le ultime opache prestazioni. Tuttavia, neanche le caratteristiche del circuito magiaro, così apprezzato dalla SF15-T l’anno scorso, sono riuscite ad esaltare il cuore pulsante della monoposto di Maranello coi piloti costretti a fare l’impossibile, ed anche di più, per conquistare un quarto e sesto posto.

Qualcuno dirà: “Se la Rossa non fosse partita così indietro in qualifica avrebbe conquistato comodamente il podio” oppure: “La velocità dimostrata in gara è stata a pari livello della Red Bull”. Per carità, c’è un fondo di verità ma coi se ed i ma non si fa la storia e poi, ricordando quanto accaduto 12 mesi fa, la Ferrari è passata dal successo firmato da Sebastian Vettel ad un podio monopolizzato dalla Mercedes. 

Inutile negarlo, c’è grande delusione per un’annata partita con propositi bellicosi che invece, di gara in gara, si sta ridimensionando e la ricerca di alibi non può cambiare le carte in tavola: il Cavallino Rampante dovrà lottare con tutte le proprie forze per mantenere il secondo posto nel Mondiale costruttori e sperare che uno tra Sebastian e Kimi Raikkonen conquisti il terzo posto nella graduatoria dei piloti.  

Tanta, troppa tensione all’interno del Team anche per la posizione del direttore tecnico James Allison, sempre più lontano dalla Scuderia. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’ingegnere britannico sarebbe molto vicino alla Renault. Ciò rappresenterebbe un duro colpo anche al progetto 2017 che dovrà nascere su basi completamente diverse, visti i cambiamenti regolamentari, e senza una guida chiara. Difficile vedere, quindi, una luce in fondo al tunnel e chissà se di questo fallimento farà le spese anche il Team Principal Maurizio Arrivabene.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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