F1, GP Ungheria 2016, le pagelle: Kimi e Lewis MVP della gara. Williams anonime, Sainz costante

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Hamilton ha vinto il GP di Ungheria 2016 grazie ad una partenza decisamente più brillante di quella del compagno di squadra Rosberg, che ha perso in terra magiara, oltre a 25 punti alla sua portata, la leadership temporanea del Mondiale. Fortunatamente per il tedesco, l’occasione del pronto riscatto è dietro l’angolo: nel prossimo weekend si corre ad Hockenheim, infatti, prima della breve, rigenerante pausa estiva. A Budapest, Red Bull e Ferrari (in quest’ordine non casuale, ormai…) hanno come sempre recitato il ruolo delle comparse di lusso; tuttavia, sono stati proprio i duelli Ricciardo-Vettel e Verstappen-Raikkonen a regalare gli unici sprazzi di spettacolo in un GP che, ancora una volta, si è rivelato avaro di emozioni forti quando “asciutto”. Se poi ci aggiungiamo anche alcune decisioni dei Commissari di gara…
La nostre pagelle.

Hamilton: 8,5. Indiscusso Re d’Ungheria. Grande partenza, grande gara, grande vittoria: si riprende immediatamente ciò che gli era stato tolto il giorno prima, insieme a quello scettro iridato che non vuole proprio mollare più… Mezzo voto in meno per il provocatorio atteggiamento di sfida nei confronti di Nico: lotta continua, a prescindere dalla distanza di sicurezza.

Rosberg: 6. Difende male la prima casella in griglia. Tanto basta per perdere gara e leadership mondiale, nonostante il doppiato Ericsson gli porga un involontario assist… Riuscirà a reagire subito? Il GP di casa e/o il mesetto di pausa estiva potrebbero giovargli parecchio.

Ricciardo: 7. Prova a fare il “numero” in partenza e quasi gli riesce. Torna davanti al fastidioso compagno di squadra dopo due GP snervanti, non vedeva podio da Montecarlo. Si difende bene da Vettel, primo fra i pari.

Verstappen: 7-. Solita corsa gagliarda, frizzante e sprezzante di tutto e tutti. Raikkonen gli chiude la porta in faccia una sola volta, lui molte di più… Un po’ penalizzato dalla strategia/fortuna, è nervoso e “sporco” quanto basta per arrivare quinto: becca due warning, rischia grosso.

Vettel: 6. Di stima. Si accoda al trenino di testa allo spegnimento dei semafori rossi, ma deve rinunciare a sogni tipo “Budapest 2015″… Il quarto posto andrà sempre stretto ad uno come in lui, per di più in Ferrari, tuttavia di ‘sti tempi (di carestia Rossa) tutto fa brodo…

Raikkonen: 8,5. MVP della gara assieme a Hamilton, nonostante non riesca ad infilare Verstappen nel finale. Non emerge dalla melma del gruppone allo start, ma scala ben otto posizioni, beneficiando della tanta esperienza in saccoccia, dell’indubbia bravura al volante (va veloce, il vecchio Iceman…) e di una strategia Ferrari finalmente buona. Stampa anche il giro più veloce, frenato da un Max ai limiti del regolamento.

Alonso: 7. Si diverte ancora tanto, il buon Fernando innamorato… Voto equivalente ai piazzamenti conseguiti tanto in qualifica quanto in gara. Propositivo, ritrovato.

Sainz: 7. Ennesima top-10 stagionale. Costante, una certezza.

Palmer: 6. Il Jolyon scatenato. Parte 17°, sorpassa tanto e dovunque, risalendo cinque posizioni (non poche, per questa Renault, in un GP avaro anche di ritiri…). Sfiora la prima zona-punti stagionale per colpa di un banale, decisivo errore: getta alle ortiche un 8 pieno.

Williams: 4,5. Massa sta convincendo Bottas ad iscriversi all’Associazione Automobilisti Anonimi. AAA: cercasi i piloti in bianco dell’anno scorso…!

Force India: 4,5. Ci si aspettava molto di più dall’accoppiata veloce Perez-Hulkenberg. Netto passo indietro rispetto a Silverstone.

Button: 5,5. Hanno visto più di una volta Stoffel Vandoorne riscaldarsi in un angolo buio del box McLaren, ma stavolta Jenson c’entra relativamente. E’ il motore Honda a dover essere sostituito, anche se il britannico non stava guidando sui livelli del compagno di squadra.

Kvyat: 4. Sta commettendo errori in tutte le salse e nemmeno in Ungheria si smentisce. Lui sì che lo sta rischiando sul serio il posto: iniziano a circolare con insistenza i nomi di Gasly e Giovinazzi, sveglia Daniil!

Team Haas: 4. Alzi la mano chi le ha viste inquadrate più di due volte durante il GP…

Gara: 5. Pochi sorpassi, in rapporto ai tentativi. Ah, se non piove in quel di Budapest…

Commissari di gara: 2. Impreparati, sbagliano l’impossibile. Ma se è vero che il pesce puzza dalla testa…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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