F1, GP Ungheria 2016: i dolci ricordi Ferrari a Budapest nel dominio Rosberg-Hamilton

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Dopo la canonica (sempre meno) settimana di break, la F1 torna in pista e lo fa a Budapest, per l’undicesimo GP stagionale, il primo del cruciale dittico ad alta velocità che precede la breve sosta estiva. Dall’edizione n.1 datata 1986, la gara ungherese non è mai uscita dal calendario e ha sempre avuto come sede il Circuito dell’Hungaroring, alle porte della capitale magiara.

Sono dolci i recenti ricordi della Ferrari a Budapest: l’anno scorso ci fu infatti l’esaltante vittoria griffata Sebastian Vettel, conquistata dopo una fantastica partenza dalla terza casella. E Kimi Raikkonen fu a lungo in lizza per completare la doppietta, prima del guaio al motore che lo costrinse al ritiro. Il Cavallino di luglio 2015 non era poi così distante dalla Mercedes, ma, ahinoi, la realtà attuale è ben diversa ed i rossi ricordi ungheresi non sono altro, oggi, che una sottile e fragilissima parete fra i due sfidanti permanenti in Mercedes, entrambi alla ricerca dello stesso, indivisibile tesoro…

La gara di due settimane fa a Silverstone ha visto trionfare il favorito della vigilia, l’idolo di casa Lewis Hamilton davanti al sempre più “maturo” Max Verstappen (al secondo 2° posto consecutivo), salito virtualmente sulla piazza d’onore molto dopo la cerimonia di premiazione ufficiale. I commissari hanno infatti deciso di punire la Mercedes e Rosberg per un team radio illegale, rivelatosi fondamentale per salvare la gara del tedesco.

Nico continua a rimanere in testa alla classifica, ma il team mate gli è ora dietro di un solo punto. Molto male in Inghilterra, invece, le due Ferrari, che sembrano sempre più attardate rispetto alle Mercedes in termini di prestazioni e affidabilità; anzi, si sta materializzando il fondato timore che le Red Bull, da qualche GP a questa parte, siano leggermente più avanti nella rincorsa alle Frecce d’Argento… Il weekend britannico ha visto in grande spolvero le due Force India, che sui tracciati veloci si trovano davvero a loro agio, mentre le Williams hanno deluso anche in occasione della gara di casa, dove gli anni scorsi erano sempre andate piuttosto bene.

Un po’ di storia del Gran Premio di Budapest. Negli anni ’80 la F1 cercò di organizzare una tappa a Mosca, tuttavia dopo lunghe trattative la scelta ricadde sull’Ungheria. Venne prima presa in considerazione l’idea di realizzare un circuito cittadino all’interno della capitale; successivamente, si optò invece per la costruzione di un autodromo a circa 19km di distanza dal suo centro. La prima gara valida per il Mondiale fu disputato qui nel 1986, e non sono stati molti i cambiamenti apportati alla pista da allora fino ad oggi. Da ricordare, le modifiche delle curve 3-11 e l’allungamento del rettilineo principale: tutti accorgimenti attuati allo scopo di aumentare la spettacolarità della gara ungherese, che di solito risultava essere una delle più noiose della stagione. Infine, attenzione alle condizioni climatiche, che spesso qui mutano improvvisamente. La possibilità di scrosci d’acqua dovuti a temporali estivi hanno dato in passato dei piacevoli scossoni alla gara…

Basteranno i precedenti e un eventuale acquazzone a fare di Vettel-Raikkonen dei credibili antagonisti di Rosberg-Hamilton? Lo vedremo, intanto Lewis ha messo seriamente nel mirino Nico e il quarto alloro iridato personale.

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giuseppe.urbano@oasport.it

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