Equitazione, Rio 2016: Millar atleta più presente nella storia delle Olimpiadi, Klimke pluricampione

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Tra gli sport olimpici, l’equitazione è notoriamente uno di quelli che maggiormente favorisce la longevità degli atleti: non è un caso, dunque, che sia proprio un cavaliere, il canadese Ian Millar, a detenere il primato assoluto di partecipazioni ai Giochi Olimpici, con dieci: il nordamericano ha infatti preso parte a tutte le edizioni della rassegna a cinque cerchi dal 1972 al 2012, ad esclusione di quella del 1980. Solamente il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca, dunque, gli ha impedito dir aggiungere quota undici. La sua unica medaglia, però, è quella d’argento vinta con la squadra a Pechino 2008.

Anche i fratelli azzurri Piero e Raimondo d’Inzeo possono vantare un numero importante di partecipazioni, otto: sempre insieme dal 1948 al 1976, i due hanno collezionato sei medaglie a testa, con Raimondo che si è anche laureato campione olimpico a Roma 1960.

Per quanto riguarda il medagliere della storia dell’equitazione, il tedesco Reiner Klimke può vantare ben sei medaglie d’oro e due di bronzo nel dressage, avendo dominato la disciplina tra il 1968 ed il 1988. Bottino importante anche per la sua connazionale e collega Isabell Werth, che vanta cinque ori e tre argenti, mentre nel salto ostacoli il primato spetta ad Hans Günter Winkler, altro cavaliere teutonico, vincitore di cinque ori, un argento ed un bronzo. Come totale, invece, sono nove i podi ottenuti in carriera dalla fuoriclasse olandese del dressage Anky van Grunsven: tre ori, cinque argenti ed un bronzo vinti tra il 1992 ed il 2012.

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giulio.chinappi@oasport.it

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