Canottaggio, Olimpiadi Rio 2016: tre russi invischiati in casi di doping non saranno ai Giochi

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Il caos doping colpisce anche il canottaggio. A tre atleti della Russia è stata infatti negata la partecipazione alle Olimpiadi di Rio 2016, sulla base dei criteri stabiliti dal CIO.

Ivan Baladin, membro dell’otto senior, è stato dichiarato inammissibile perché il suo nome compare all’interno della ‘relazione McLaren’, dove vengono spiegate nel dettaglio le modalità del doping di Stato russo. Anastasia Karabelshshikova, componente dell’otto campione d’Europa in carica, e Ivan Podshivalov, facente parte del 4 senza senior, sono stati esclusi dalla lista iniziale perché coinvolti in casi di doping nel 2007 e 2008. A questo punto sembra a forte rischio anche la partecipazione delle imbarcazioni di cui facevano parte i tre canottieri in questione. L’Italia, prima delle escluse sia ai Mondiali 2015 sia nelle regate di qualificazione olimpica 2016, potrebbe dunque sperare in un ripescaggio in extremis nell’otto senior.

Intanto la Federazione Internazionale di canottaggio sta svolgendo nuove analisi sui controlli anti-doping svolti tra il 2011 ed il 2016: ciò potrebbe allungare la lista degli atleti ineleggibili.

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