Canoa velocità, Olimpiadi Rio 2016: l’Italia quadruplica, dentro K2 e K4 1000 metri!

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Alberto Ricchetti, Giulio Dressino, Nicola Ripamonti e Mauro Crenna parteciperanno alle Olimpiadi di Rio 2016. I casi doping e le conseguenti squalifiche inflitte agli equipaggi rumeni e bielorussi consentono così all’Italia di prendere parte al K2 1000 con Ripamonti-Dressino e al K4 1000 metri, la specialità regina della canoa.

I quattro alfieri azzurri si aggiungono a Manfredi Rizza (K1 200 m) e Carlo Tacchini (C1 1000 m), che avevano strappato il pass a cinque cerchi nelle qualificazioni olimpiche di Duisburg. A questi atleti bisogna aggiungere gli slalomisti Giovanni De Gennaro (K1 maschile) e Stefanie Horn (K1 femminile) e i paracanoisti Veronica Yoko Plebani, Federico Mancarella e Salvatore Ravalli. 

Queste le parole del Presidente federale Luciano Buonfiglio:

“Siamo felici e forti del fatto che in tutti questi mesi la squadra ha continuato ad allenarsi. L’impegno, anche dopo i mondiali di Milano 2015, la Coppa del Mondo e gli europei 2016 e i ripescaggi di Duisburg delle settimane scorse non è mai venuto meno, continuando a lavorare con professionalità e impegno per un progetto che punta ad una crescita globale della squadra, confermata in questi giorni peraltro dalle medaglie conquistate dai nostri giovani agli europei junior e under 23 di Plovdiv e a quelle ottenute anche lo scorso anno negli appuntamenti iridati. Il fatto che ora l’ICF ci confermi la possibilità di volare a Rio con altri quattro atleti non ci trova impreparati. In queste settimane non siamo andati al mare, anzi; i ragazzi hanno continuato con la preparazione, sia nei rispettivi club che nei raduni della nazionale. Ora mi aspetto da loro, e da tutti i nostri qualificati, che a Rio non si accontentino di partecipare ma che vadano a dimostrare davvero di poter essere protagonisti. 

La direzione tecnica ha scelto i quattro atleti che a questo punto possono rappresentare al meglio la specialità, dandoci la possibilità inoltre di poter gareggiare anche in altre due prove (il K4 infatti permette di poter scendere in acqua, eventualmente, anche nel K2, ndr). Nicola Ripamonti e Giulio Dressino, finalisti nel K2 1000 al mondiale di Milano 2015 e all’europeo di Mosca 2016 poche settimane fa sono atleti di qualità per il K4 e al tempo stesso, poichè il programma di gare ce lo consentirà, potranno dire la loro anche nel K2 1000. Alberto Ricchetti è uomo d’esperienza, sul K4 all’Olimpiade è già salito a Pechino 2008 chiudendo al quarto posto e ai recenti europei ha centrato la finale nel K1 1000. Mauro Crenna infine è atleta polivalente, con esperienza sia sui 1000 che sui 200 (oro nel K4 200 lo scorso maggio in coppa del mondo a Racice), aspetto questo che ci dà ulteriore qualità per la barca ammiraglia e la possibilità di avere a Rio una squadra più completa, con alternative su tutte le distanze. Oltre a Carlo Tacchini nel C1 1000 e a Manfredi Rizza nel K1 200 per quanto riguarda la canoa velocità, il K4 1000 è una barca molto importante che ci permetterà inoltre di schierare i nostri anche su altre distanze; K2 1000 di certo e poi vedremo la possibilità di provare un’ulteriore sfida”.

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francesco.drago@oasport.it

Foto Pier Colombo 

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