Calcio, Olimpiadi Rio 2016: le stelle della manifestazione. Neymar, gli argentini e Obi Mikel

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Oltre che una vetrina per molti under 23, provenienti soprattutto da nazioni che, senza Giochi, raramente emergerebbero a livello internazionale, le Olimpiadi di Rio 2016 significheranno per il calcio maschile anche interessanti fuoriquota che, prendendo come esempio il Brasile padrone di casa, avranno il compito di aumentarne qualità ed esperienza.

E’ ovviamente il caso di Neymar, fuoriclasse che il Barcellona ha sorprendentemente concesso alla Seleçao per puntare a quell’oro mai vinto nella propria storia. Conquistarlo al leggendario Maracanà, il prossimo 20 agosto, sarebbe l’unico modo per chiudere un biennio ricco di amarezze dopo l’1-7 con la Germania nella semifinale dei Mondiali 2014. Neymar, 24 anni e 85 gol in 141 presenze con la maglia del Barcellona, è stato terzo nella classifica per l’ultimo Pallone d’Oro e non ha vestito la maglia dei verdeoro nella recente Copa America Centenario terminata addirittura nella fase a gironi.

Oltre all’ex Santos, poi, il Brasile potrà contare su molti altri giocatori di caratura internazionale tra cui il difensore del Paris Saint Germain Marquinhos (ex Roma, pagato 31 milioni di euro), i centrocampisti Felipe Anderson (Lazio) e Rafinha (Barcellona, fratello dello spagnolo Thiago Alcantara) e i baby attaccanti Gabriel e Gabriel Jesus, sogni di mercato di mezza Europa. L’Argentina che fino all’ultimo ha rischiato di non prendere parte al torneo perché priva di giocatori (i convocati iniziali sono infatti stati bloccati dai rispettivi club perché non vale l’obbligo di cessione imposto dalla Fifa) risponderà invece con un tridente di giocatori offensivi tutto qualità e fantasia: Manuel Lanzini sta stupendo al West Ham, Jonathan Calleri è stato a lungo inseguito dall’Inter e Ángel Correa milita nell’Atletico Madrid vincitore delle ultime tre Europa League.

Pezzi da novanta anche in casa Germania, con una particolarità: a centrocampo agiranno da fuoriquota i due gemelli Bender, Lars e Sven, Bayer Leverkusen il primo e Borussia Dortmund il secondo, entrambi assenti nel Mondiale vinto proprio in Brasile ma decisi a erigere una diga invalicabile davanti alla retroguardia guidata da Matthias Ginter, prospetto più che talentuoso sempre del club giallonero. Max Meyer, invece, veste la maglia dello Schalke 04 ed è un centrocampista offensivo cresciuto a stretto contatto con la stellina Julian Draxler.

Infine, ecco le squadre più esotiche. Nel Messico campione in carica ci sono Erick Torres e soprattutto Oribe Peralta, il 32enne América che nel 2012 segnò quattro gol di cui uno in finale. Nella Nigeria il mediano del Chelsea John Obi Mikel, 249 presenze in Premier League. Nella Colombia, infine, Teófilo Gutiérrez, stella dello Sporting Lisbona.

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Flickr/libera

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