Calcio, Olimpiadi Rio 2016: i gironi ai raggi X. Subito Portogallo-Argentina

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Sedici squadre per un solo titolo, quattro gruppi e tanti giovani campioni pronti a esplodere per salire alla ribalta del mercato internazionale. Spesso snobbato, il calcio alle Olimpiadi ha sempre e comunque regalato sorprese, partite divertenti e ricche di grandi colpi. Anche Rio 2016 si preannuncia tale, con il Brasile padrone di casa chiamato a infrangere il tabù a cinque cerchi dopo un bronzo (2008) e un argento (2012) e tante altre formazioni in grado di stupire. La preview del torneo girone per girone.

GRUPPO A – Impegno sulla carta abbastanza agevole per la Seleçao principale favorita per la medaglia d’oro. Contro Iraq, Danimarca (l’europea meno attrezzata) e Sudafrica i verdeoro dovrebbero avere vita facile per conquistare il primo posto. Alle loro spalle la lotta è apertissima: gli asiatici furono quarti a Pechino 2008 battuti dall’Italia nella finale per il bronzo, gli scandinavi sono organizzati mentre gli africani possono far leva sul grande atletismo che da sempre li contraddistingue. Difficile stilare a priori una gerarchia.

GRUPPO B – Grande incertezza senza un vero e proprio padrone ma con, al contrario, quattro squadre che starebbero tutte benissimo nella fase a eliminazione diretta. La Svezia ha vinto a sorpresa gli Europei under 21 del 2015 e può contare su un gruppo talentuoso, la Colombia è ormai una certezza nel calcio internazionale e come fuoriquota schiera due potenziali pezzi da novanta come gli attaccanti Teófilo Gutiérrez e Dorlan Pabón, la Nigeria ha già stupito ai Giochi del 1996 e sogna il bis mentre il Giappone è reduce dal quarto posto di Londra 2012. Si preannuncia un girone equilibrato in cui si può vincere e perdere con tutti.

GRUPPO C – Tre forze superiori e una destinata a ricoprire il ruolo di vittima sacrificale. Ecco il girone del Messico chiamato a difendere l’oro di quattro anni fa con tanti giovani sempre interessanti e il 32enne Oribe Peralta come punta fuoriquota: i Tricolor se la vedranno principalmente con la Germania che a livello di rosa è probabilmente la seconda forza del torneo (per non parlare della proverbiale compattezza dei tedeschi) e con la Corea del Sud che a Londra salì sul gradino più basso del podio. Rio 2016 perderà dunque subito una potenziale candidata alla finale, così come dovrebbe salutare anticipatamente le modeste isole Fiji che una medaglia non l’hanno mia vinta in nessuno sport in tutta la loro storia ai Giochi.

GRUPPO D – Il Portogallo spinto dal successo europeo della nazionale maggiore e l’Argentina che, nonostante tutti i problemi delle ultime settimane, rimane una delle nazionali storicamente e tecnicamente più forti delle Olimpiadi. I lusitani e l’Albiceleste si troveranno di fronte già nella prima partita del torneo e – chissà – potrebbero poi incontrarsi nuovamente (solo) in finale. Al netto delle possibili sorprese olimpiche, infatti, sembrano loro due le favorite per il passaggio del turno, con l’Honduras e l’Algeria (che però ai Mondiali 2014 ha raggiunto gli ottavi di finale e non va sottovalutata) a contendersi l’inutile terzo posto in classifica.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Pedro Lopez/Wikipedia

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