Boxe, Rio 2016: la nuova sfida olimpica di Clemente Russo, con un pensiero a Tokyo 2020

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Medagliato d’argento nella categoria dei pesi massimi sia a Pechino 2008 che a Londra 2012, Clemente Russo si appresta ad affrontare, in occasione di Rio 2016, il suo quarto torneo olimpico consecutivo (era già presente ad Atene 2004, quando fu eliminato agli ottavi di finale nei pesi mediomassimi) con il chiaro intento di tornare a casa con una medaglia, possibilmente d’oro.

Il pugile casertano, che compirà trentaquattro anni tra due settimane, potrebbe dunque eguagliare le tre medaglie olimpiche consecutive vinte da Roberto Cammarelle tra il 2004 ed il 2012, quando il supermassimo azzurro ottenne un metallo di ogni colore. Con un oro, dunque, Russo diventerebbe il pugile più decorato della storia olimpica nazionale, oltretutto riportando in Italia un titolo dei pesi massimi che manca da Roma 1960, quando davanti al pubblico amico Franco De Piccoli sconfisse in finale Daniel Bakker, rappresentante dell’Unione Sudafricana dell’apartheid.

Gli avversari, naturalmente, non mancheranno, a partire dal campione mondiale in carica, il russo Evgeny Tishchenko, il cubano Erislandy Savón, argento iridato e vincitore dei recenti Giochi Panamericani, o ancora il kazako Vasiliy Levit, atleta dal pugno pesante grande protagonista delle World Series of Boxing con gli Astana Arlans Kazakhstan, senza dimenticare le possibili sorprese che sempre riservano i tornei olimpici.

In una recente intervista a La Repubblica, Russo ha fatto il punto della situazione sulla sua partecipazione al torneo a cinque cerchi: “La scaltrezza, la velocità e la freschezza dei giovani sono contro di me, ma a mio favore ho oltre 300 incontri e tre olimpiadi: spero di sapere come affrontarla con la dura preparazione e una bella tecnica“. Poi, l’apertura verso una possibile partecipazione a Tokyo 2020, il che rappresenterebbe un vero e proprio primato: “Prima nel pugilato c’era il limite dei 34 anni, ora è stato portato a 40, quindi a Tokyo ci posso pensare, ma non ho la pazienza di arrivare a Roma 2024“.

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giulio.chinappi@oasport.it

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