Atletica, Diamond League Montecarlo 2016: Semenya fa impazzire il cronometro, Santiusti sfiora i due minuti. Disastro McLeod

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Nona tappa della Diamond League 2016, il meeting Herculis si è svolto questa sera presso lo stadio Louis II del Principato di Monaco.

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800 METRI FEMMINILI – Gara mostruosa della sudafricana Caster Semenya, che non si limita a vincere, ma con il suo tempo di 1’55″33 stabilisce una serie di record: miglior prestazione mondiale dell’anno (abbattuto di oltre un secondo il suo stesso crono), record del meeting, record della Diamond League e primato nazionale sudafricano. Tornata più in forma che mai, la fuoriclasse del doppio giro di pista ha battuto nettamente la burundese Francine Niyonsaba (1’56″24, record nazionale) e la keniota Margaret Nyairera Wambui (1’56″64, record personale). Nonostante il decimo posto, l’italo cubana Yuneysi Santiusti si è lasciata trascinare dall’ottimo ritmo, stabilendo il proprio season best in 2’00″04.

400 METRI MASCHILI – Il campione mondiale Wayde Van Niekerk ha conquistato la vittoria con il tempo di 44″12, confermandosi così leader della classifica di specialità. Grandi prestazioni per due caraibici: Machel Cedenio, di Trinidad e Tobago, ha chiuso al secondo posto in 44″34, mentre Bralon Taplin (Granada) ha completato il podio con il crono di 44″38. Per entrambi si tratta del primato personale.

1.500 METRI MASCHILI – Doppietta keniota, ma senza il favorito Asbel Kiprop, che questa volta ha chiuso solo sesto (3’32″03), pur mantenendo la prima posizione in Diamond League. La vittoria ha infatti premiato Ronald Kwemoi (3’30″49) davanti ad Elijah Motonei Manangoi (3’31″19), entrambi al primato stagionale. Terzo posto per il campione olimpico algerino Taoufik Makhloufi (3’31″35). Da notare anche il quinto posto di Mo Farah (3’31″74), che si è cimentato su questa distanza per lui quasi inedita.

100 METRI FEMMINILI – Dopo il doppio oro europeo davanti al pubblico di casa, Dafne Schippers è tornata alla carica con una linea retta da 10″94, che le ha permesso di staccare decisamente la giamaicana Veronica Campbell-Brown (11″12) e l’ottima sudafricana Carina Horn (11″14). Deludono le statunitensi, con Morolake Akinosun quarta (11″18) e Tianna Bartoletta solo quinta (11″21). Torna in gara con un sesto posto Desirée Henry, che si era infortunata nella rassegna continentale (11″21 anche per lei).

3.000 METRI FEMMINILI – Il Kenya continua il proprio dominio nelle prove di mezzofondo, realizzando addirittura una tripletta. A vincere è Hellen Obiri (8’24″27), che si impone per distacco sulle connazionali Mercy Cherono (8’27″25) e Janet Kisa (8’28″33, primato personale). Da notare che otto delle undici atlete che hanno concluso la gara hanno realizzato il proprio personal best, trascinate dalla velocissima gara di Obiri.

TIRO DEL GIAVELLOTTO FEMMINILE – Dopo la vittoria del titolo europeo, la bielorussa Tatsiana Khaladovich ha realizzato un primo lancio da 65.62 metri, misura non eccezionale che però le ha garantito il primo posto anche in questa gara. Secondo posto per l’australiana Kathryn Mitchell (63.80), terza la favorita ceca Barbora Špotáková (63.34 m), battuta ancora una volta. Fuori dal podio la lettone Madara Palameika (62.79 m), che conserva la leadership nella corsa al diamante.

SALTO TRIPLO FEMMINILE – Si conferma regina della specialità la colombiana Catherine Ibargüen: la campionessa del mondo realizza un ultimo tentativo da 14.96 metri, rafforzando una vittoria che era in realtà già acquisita. Secondo posto per la giovane venezuelana Yulimar Rojas (14.64 m), mentre a completare il podio è la giamaicana Kimberly Williams (14.47 m). Dopo il titolo europeo con tanto di record nazionale, la portoghese Patrícia Mamona si accontenta del quarto posto (14.24 m).

110 METRI OSTACOLI MASCHILI – Sbaglia tutto il favoritissimo giamaicano Omar McLeod, che chiude ottavo ed ultimo con un tempo di 16″82, ben distante dal suo primato di 12″97. A vincere è dunque il cubano naturalizzato spagnolo Orlando Ortega, che realizza il proprio primato stagionale (13″04) e precede sul traguardo tre francesi: Dimitri Bascou è secondo con il record personale (13″12), davanti ai connazionali Pascal Martinot-Lagarde (13″17, season best) e Wilhem Belocian (13″42).

200 METRI MASCHILI – Vittoria del panamense Alonzo Edward (20″10), che batte il rientrante francese Christophe Lemaitre, bravo a tornare dall’infortunio con un season best da 20″24. Completa il podio l’olandese Churandy Martina (20″29), reduce invece dalla squalifica per invasione di corsia ai Campionati Europei dopo la vittoria della gara di questa distanza.

3.000 METRI SIEPI MASCHILI – Come le altre gare lunghe, anche l’ultima prova del programma in pista si chiude con il dominio del Kenya, che occupa i primi tre posti in classifica: vince il favorito Conseslus Kipruto (8’08″11), davanti al veterano Paul Kipsiele Koech (8’08″32, season best) ed a Barnabas Kipyego (8’09″13, personal best).

800 METRI MASCHILI – Unica gara non valevole per la Diamond League, il doppio giro di pista ha regalato il successo al keniota Alfred Kipketer (1’44″47) davanti al fresco campione europeo, il polacco Adam Kszczot (1’44″49) ed all’altro esponente del Paese dell’Europa orientale, Marcin Lewandowski (1’44″59), entrambi al season best.

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giulio.chinappi@oasport.it

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