Volley, Olimpiadi 2016 – Italia, attaccata dall’esterno: il caos mercato e Piano, il rischio doppio incarico

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L’Italia dovrebbe stare tranquilla, protetta, salvaguardata da attacchi esterni. A due mesi dalle Olimpiadi la Nazionale di volley maschile dovrebbe essere il primo pensiero di tutti e l’unico obiettivo dovrebbe essere quello di garantire serenità all’interno del gruppo. Negli ultimi giorno è successo tutto tranne che questo.

Oggi l’Italia torna a radunarsi a Cavalese, a ranghi compatti e con tutti i big a disposizione, per prepararsi alla World League, evento determinante per scegliere i 12 uomini che andranno alla caccia di medaglie a Rio 2016. Uno spogliatoio che dovrebbe sudare e lavorare per un obiettivo comune (e i ragazzi lo stanno assolutamente facendo) ma non è accettabile che da fuori si cerchi di minare l’ambiente.

 

L’attacco di Catia Pedrini al CT Chicco Blengini, accusato di fare pressing su alcuni uomini per portarseli alla Lube (clicca qui per saperne di più), è stato oggettivamente fuori luogo e soprattutto fuori tempo. Non è messa in discussione la veridicità delle parole della Presidente di Modena, sbugiardata però dallo stesso Matteo Piano che secondo la versione della Pedrini era eccessivamente corteggiato per andare a Civitanova, ma non era questo il momento e il modo di fare certe dichiarazioni.

Il nostro centrale è stato costretto a una replica su Facebook per smentire le ingerenze del nostro Commissario Tecnico (clicca qui per saperne di più), sentendosi giustamente messo in causa in un momento delicato in cui sta inseguendo la maglia azzurra più importante della carriera (in quel reparto le scelte del coach torinese saranno dure, qualche big rimarrà purtroppo a casa).

Diverso il discorso sui problemi al ginocchio di Filippo Lanza, gestito al meglio e senza troppe dichiarazioni esterne. Lo schiacciatore capitano di Trento, squadra che rischierà di non averlo a disposizione a inizio stagione, sarà della partita per le Olimpiadi!

 

La stagione per club è finita da un pezzo. Che vada avanti tranquillamente il volley mercato (giustamente). Ora la Nazionale prima di tutto, almeno per questi tre mesi, almeno fino alle Olimpiadi: l’evento a cinque cerchi conta tantissimo per tutti i giocatori, è determinante per l’intero movimento, anche per i club che grazie ai Giochi potranno aumentare la loro visibilità futura (sarebbe cosa buona e giusta che venisse capito).

Queste scaramucce non c’erano un tempo, i giocatori erano più tutelate, addirittura si chiudeva il mercato e la Nazionale era in una campana di vetro. Insegnamenti di Velasco. Il futuro comunque comporta la risoluzione del problema doppio incarico, ormai esploso evidentemente (se Blengini non fosse anche il coach della Lube, nessuno avrebbe potuto avere dei dubbi) e soprattutto una schedulazione del calendario finalmente seria, precisa, accettabile per i ragazzi: uomini e giocatori, non robot da spettacolo che necessitano dei tempi di recupero giusti.

 

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