Tour de France 2016, le squadre dei big: Sky impressionante, Astana con due leader?

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Si conta ormai in ore il tempo mancante al “via” del Tour de France 2016. Tra le tante variabili della corsa anche il “fattore squadra” per gli uomini di classifica. Come si presenteranno alla corsa le formazioni dei vari Froome, Contador, Quintana, Nibali e Aru? 

La squadra più forte, e un paio di spanne superiore a tutte le altre, sembra essere un Team Sky mai così solido e completo. A scortare Chris Froome nelle tappe di salita ci saranno Mikel Nieve, Mikel Landa, Wout Poels, Geraint Thomas e Sergio Henao, tutti potenzialmente uomini da top 10, con un Landa che potrebbe anche pensare al podio correndo da capitano. Probabile che il trenino nerazzurro condurrà la corsa in tutte le tappe di montagna, con l’approccio ormai divenuto un marchio di fabbrica della squadra per poi consentire a Froome di attaccare avversari già alle corde per lo sforzo. Anche nelle tappe facili Froome non dovrebbe temere problemi con Rowe, Kyryenka (uomo che potrebbe rendersi utile anche in salita) e Stannard a proteggerlo da eventuali problemi o cadute. Tutti gli uomini saranno a completa disposizione di Froome? Data l’abbondanza di seconde punte non va escluso che qualcuno provi a fare parallelamente classifica per evitare una debacle in caso di ritiro del britannico.

Forte anzi fortissima anche l’Astana, che a differenza del Team Sky si presenterà al Tour con due potenziali capitani, quantomeno per quanto si percepisce dalle dichiarazioni e dalle sensazioni. Fabio Aru è al primo Tour de France e dovrà adattarsi alla Grande Boucle, ma la squadra kazaka punta su di lui in ottica futura e gli ha costruito un ottimo gruppo attorno con Diego Rosa, Paolo Tiralongo, Samu Sanchez e Tanel Kangert che lo accompagneranno in salita e non solo. Corsa parallela, sulla carta, per Vincenzo Nibali. Il siciliano ha nel mirino il grande obiettivo di Rio ma dovesse trovarsi in classifica potrebbe provare ad imbastire un gioco tattico con Aru per scompaginare le carte degli avversari. Dopo l’impresa del Giro d’Italia nessuno lo sottovaluterà anche se la condizione, specialmente nelle prime tappe, non dovrebbe essere ottimale.

Doppia opzione anche per la Movistar, tutta a favore di un Nairo Quintana che ha conquistato sul campo il ruolo di capitano unico. Con lui in seconda battuta Alejandro Valverde, reduce dal Giro d’Italia ma sempre pronto nel farsi trovare in forma anche al secondo grande giro stagionale. La squadra è completa con Jon Izagirre, Gorka Izagirre, Imanol Erviti e Winner Anacona che asseconderanno i due capitani. Tatticamente potrebbero correre coperti la prima parte di Tour, sulla carta più favorevole a Froome, per poi scatenarsi nell’ultima settimana dove Quintana dovrebbe avere una marcia in più per mettere in difficoltà l’anglo-keniota.

Chiudiamo con la Tinkoff di Alberto Contador e Peter Sagan, che in linea teorica potrebbe risultare fondamentale (lo scorso anno diede la sua bici a Contador dopo una caduta in discesa) nonostante le ambizioni personali. Rafal Majka e Roman Kreuziger scorteranno il Pistolero ovunque, cercando di non lasciarlo mai solo prima del dovuto. Majka, in particolare, ha dimostrato di trovarsi più a suo agio come gregario che come capitano dopo un Giro non facile in cui ha sofferto senza mai brillare. Tra gli altri, importante la presenza dell’esperto Matteo Tosatto, un monumento nella lettura dei momenti della corsa nelle frazioni sulla carta più facili ma esposte al rischio di vento e cadute.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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