Tour de France 2016: le salite storiche tra Alpi e Pirenei

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Ben dieci tappe di montagna (nove in linea ed una a cronometro) sono in programma per il Tour de France 2016: quattro di queste prevedono un arrivo in salita, mentre saranno ventinove i Gran Premi della Montagna classificati come di seconda categoria, prima categoria o hors catégorie. L’edizione numero 103 della Grande Boucle, che partirà il prossimo 2 luglio, si annuncia come la più difficile degli ultimi anni dal punto di vista altimetrico.

Le prime montagne affrontate saranno i Pirenei, con il Col d’Aspin posto alla fine della settima tappa: 12 km al 6.5%, per poi piombare sull’arrivo del Lac de Payolle dopo 7 km di discesa. L’ottava frazione sarà invece un classico tappone pirenaico tra Pau e Bagnères-de-Luchon, che prevede la salita del Col du Tourmalet (dal versante di Luz-Saint-Sauveur), prima salita hors catégorie di questa edizione, e del Col de Peyresourde, ultima asperità posta a 15 km dal traguardo. L’ultima tappa pirenaica prevede invece l’arrivo ad Arcalis, nel Principato di Andorra, con cinque salite e l’arrivo classificato come HC.

Prima di affrontare le Alpi, il Tour de France farà tappa sulle salite del Massiccio Centrale, per poi arrivare, in occasione della dodicesima frazione, sulla storica ascesa del Mont Ventoux (15.7 km all’8.8%), il celebre Monte Ventoso di Petrarca: 15.7 km con una pendenza media dell’8.8% e condizioni meteorologiche che annunciano grande afa, con i pendii rocciosi del Ventoux che non prevedono la possibilità di proteggersi dai raggi solari. Nelle tappe successive verranno affrontate anche le montagne del Giura, con il Grand Colombier che sarà affrontato due volte da due versanti diversi in occasione della quindicesima tappa, con traguardo posto a Culoz.

Le Alpi rappresenteranno l’epilogo di questo Tour de France: dopo lo sconfinamento in Svizzera, dove si affronteranno salite meno note ma non per questo più facili, la corsa prevede una cronoscalata di 17 km in occasione della diciottesima frazione, con arrivo a Megève affrontando la Côte de Domancy, nota in Francia soprattutto per la vittoria mondiale di Bernard Hinault nel 1980. Le ultime due tappe alpine prevedono un arrivo a  St-Gervais Mont-Blanc Le Bettex (9.8 km all’8), salita affrontata lo scorso anno al Giro del Delfinato e dominata, in quell’occasione, da Chris Froome, mentre il percorso si concluderà con la tappa di Morzine, che prevede la Colombière dal versante del Grand-Bornand (11,7 km al 5,8 %) e la salita finale con il Col de Joux-Plane (11,6 km all’8,5 %).

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giulio.chinappi@oasport.it

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