Tiro con l’arco, dopo Antalya – Italia, situazione ribaltata verso Rio: donne al top, rebus per gli uomini

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Qualificate per ultime, eppure con chance di medaglia a Rio 2016; mentre dall’altra parte un trio che verso i Giochi Olimpici ci è arrivato con un anno di anticipo, e da vicecampione del mondo, ma che adesso vive profonde incertezze.

Una fotografia quanto mai ribaltata quella del tiro con l’arco azzurro che, dopo la terza tappa della Coppa del Mondo di Antalya, deve guardarsi dentro verso la kermesse carioca di agosto.

Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari in terra turca sono riuscite nella doppia impresa: la prima, quella di giovedì scorso, è stata quella di qualificarsi come squadra ai prossimi Giochi Olimpici e la seconda, sempre come team, di andare ad acciuffare il bronzo nel “Torneo di tappa” facendo vedere di essere in un ottimo stato di forma e dando ragione quindi alle scelte del direttore tecnico Wietse Van Alten; il quale però adesso ha il suo bel da fare con il comparto maschile.

Già, perchè dai Mondiali dell’anno scorso di Copenaghen tutto sembra essere diventato più difficile: Mauro Nespoli è la solita certezza, David Pasqualucci ormai ha acquisito una buona esperienza, ma a preoccupare è la ricerca del terzo e decisivo uomo.
Michele Frangilli vive un momento prolungato di appannamento, come dimostrato anche in Turchia e ai precedenti Europei britannici, mentre Marco Galliazzo, dopo una lunga assenza dalla scena internazionale, non garantisce quegli standard che per anni l’hanno reso fra i più forti del pianeta.

Che possa quindi venire fuori un nome a sorpresa? Al momento è quasi impossibile saperlo. Certamente però le candidature di Marco Morello e Massimiliano Mandia potrebbero tornare utili.

Foto: World Archery Credit

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