Tennis, Wimbledon 2016: Murray a corrente alternata, Vinci si sblocca sull’amata erba londinese

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Non sono molti gli spunti di questo day 2 nel Championships, edizione 2016. La pioggia che ha sconvolto tutto il programma odierno, fatta eccezione per i match disputati sul centrale grazie alla copertura del tetto, ha lasciato pochi frammenti di gioco che però sono sufficienti per esprimere alcuni concetti.

Il primo riguarda l’esordio di Andy Murray, vittorioso contro il connazionale Liam Broady (numero 235 del mondo) in un incontro nel quale il numero 2 del mondo ha saggiato l’erba di Wimbledon mostrando lampi di gioco ma non ancora il suo miglior tennis. E’ consapevole il buon Andy che, in un torneo di due settimane, la miglior forma la si costruisce, superando i primi turni senza patemi e sprecare troppe energie. Un Murray a “risparmio energetico”, se ci passate il termine, in grado di illuminare la scena con alcune giocate sopraffine come la palla corta di dritto che ha concluso le ostilità ma senza strabiliare. Confronto, ovviamente, poco indicativo per il divario esistente tra i due giocatori, per un Broady anche un po’ intimorito dal calcare il campo più prestigioso del mondo. Battesimo, quindi, senza infamia e senza lode, puntando già al secondo turno, che vedrà opposto il campione 2013 di Church Road al giocatore di Taiwan Yen-Hsun Lu, numero 76 ATP.

Guardando ai nostri colori, è stato primo giorno anche per Roberta Vinci che, contro l‘erbivora  Alison Riske, ha sofferto più del dovuto, avendo la meglio solo al terzo set e costretta a recuperare un break di ritardo. Tuttavia, un risultato importante per Roberta che non assaporava il dolce gusto della vittoria da qualche tempo entrando in una sorta di tunnel da cui faceva fatica ad uscire. Le tante eliminazioni al primo turno, sulla terra rossa in particolare, si erano ulteriormente riverberate nei tornei di avvicinamento ai Championships, togliendo un po’ di fiducia alla tarantina. L’incontro odierno può essere una chiave di volta, infondente nuove convinzioni per ritrovare le stesse sensazioni dell’anno scorso. Non una partita esaltante ma utile, come detto, per il morale. Al secondo round la Vinci è attesa dal confronto con Ying-Ying Duan (n.123 del ranking). Non una sfida impossibile per l’azzurra, in certa di continuità nel proprio gioco.

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Immagine: pagina FB Wimbledon

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