Tennis, Roland Garros 2016: Novak Djokovic può ambire al Grande Slam ?

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Era doveroso partire da qui, dal momento del trionfo di Novak Djokovic, alla 12esima vittoria di un Major e al primo sigillo a Parigi contro Andy Murray per 3-6 6-1 6-2 6-4. Un successo frutto di una partita giocata più sui nervi che sulla tecnica, nel corso della quale la maggiore consistenza nervosa di Djokovic ha finito per fare la differenza arricchendo la bacheca del serbo del trofeo mancante e tanto atteso. 3 le finali perse da Nole sul rosso parigino, per mano di Rafa Nadal (2012-2014) e Stan Wawrinka (12 mesi fa) ma quest’oggi contro l’amico-rivale Murray, che l’aveva battuto a Roma, non poteva perdere. La voglia di vincere era tale che dietro ogni colpo, c’era un pizzico di cattiveria per avvicinarsi ad un traguardo sempre sfuggito ed oggi finalmente raggiunto.

Non un tennis che ruba l’occhio quello del numero 1 del mondo. Non è Roger Federer, per intenderci, ma la concretezza e la completezza sono armi insite nel gioco di Nole da annoverarlo nel gotha del tennis. Con il trionfo odierno, infatti, Djokovic entra nel ristretto club dei giocatori in grado di vincere tutti i tornei Major in compagnia di Feder, Rafa Nadal, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi e Don Budge. In più nella classica degli Slam vinti, Novak raggiunge Emerson in quarta posizione nella graduatoria capeggiata da sua maestà Roger a quota 17. Il n.1 del circuito ATP, altresì, è l’unico ad aver conquistato 4 vittorie consecutive nei Major nell’anno solare (2015-2016). A questo punto la domanda che sorge spontanea è la medesima: riuscirà il sovrano di questa disciplina a ripetere l’impresa di Budge e Laver nel 1938 e 1969 non da giocatori professionisti?

Le cifre sembrano essere dalla parte di Nole anche guardando ai problemi fisici di due dei suoi più importanti rivali cioè Nadal e Federer, bloccati al momento da problemi fisici che mettono a rischio la partecipazione a Wimbledon. La strada, pertanto, sembra spianata per un atleta che sta riscrivendo la storia di questo sport e nell’età della piena maturità potrà forse ambire a vette impensabili per i comuni mortali. 

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Immagine: profilo twitter Roland Garros

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