Scherma, Europei Torun 2016: la spada maschile è sempre francese. Trionfa il gigante Borel

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Se il fioretto femminile è sempre italiano, con Arianna Errigo che segue nell’albo d’oro europeo Elisa Di Francisca, la spada maschile è invece francese. A Torun il gigante Yannick Borel, 197 centimetri per 102 chili, centra infatti il primo grande titolo individuale della carriera dopo un oro e un argento mondiale a squadre e tiene viva la tradizione bleu dopo l’hurrà di Gauthier Grumier a Montreaux 2015. Battuto 15-12 in finale lo svizzero Max Heinzer, al quarto podio continentale in sei anni senza però il metallo più ambito. Bronzo per l’ucraino Bogdan Nikishin e per un altro transalpino, Jean-Michel Lucenay.

Gli azzurri si fermano agli ottavi di finale: Paolo Pizzo apre alla grande il suo tabellone con un soffertissimo 15-14 sull’estone Nikolai Novosjolov, si ripete con lo stesso punteggio contro il lussemburghese Flavio Giannotte ma cede 6-15 a Nikishin in un assalto praticamente senza storia. Sorte simile per Andrea Santarelli, sconfitto 9-15 dal campione del mondo ungherese Geza Imre.

Brucia il ko di Enrico Garozzo, 27 anni oggi, secondo del ranking Fie e uno dei favoriti per le medaglie, per mano del polacco Radoslaw Zawrotniak nel tabellone dei 32 per 13-15. Non è comunque l’unica sorpresa di giornata, visto il 14-15 che il campione in carica Grumier, primo della classifica mondiale, subisce dal russo Anton Avdeev al secondo turno. Subito out, infine, pure l’esordiente Lorenzo Buzzi, 6-15 contro il rumeno Adrian Dabja: il piemontese ha sostituito in extremis l’infortunato Marco Fichera.

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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