Rugby, Tour nelle Americhe: Italia intraprendente con la ricetta di Conor O’Shea

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Seppur con una sconfitta patita per 30-24 dall’Argentina, il Tour nelle Americhe della nuova Italia del rugby targata Conor O’Shea sembra essere partito sotto i migliori auspici.

Gli azzurri infatti negli ottanta minuti di Santa Fè hanno dimostrato di rimanere in partita sino all’ultimo contro una delle migliori formazioni del pianeta lottando addirittura alla pari con i Pumas per circa un’ora di gioco.

Gori e compagni sembrano quindi aver metabolizzato al meglio i primi lavori tattici, tecnici, fisici e psicologici, che il neo ct sta impartendo al gruppo, facendo vedere di essere stati bravi a voltare pagina dopo l’ultimo anno nero fra World Cup e un Sei Nazioni concluso con il cucchiaio di legno.

Il recupero di giocatori come Favaro, decisivo per dare equilibrio, placcaggi e pulizia nel gioco, e la voglia di inserire qualche buon cambio, poi ha fatto il resto.

Le prossime due settimane saranno però, il vero banco di prova della selezione italica: le sfide contro USA e Canada, in serie, ci vedono partire almeno sulla carta come favoriti e quindi in grado di giocare finalmente per la vittoria.
Servirà quindi passare da queste due affermazioni per costruire una base solida in vista del futuro e non ripetere i processi degli ultimi anni. quando per un passo avanti spesso se ne facevano due indietro; senza trovarne di fatto beneficio.

Il viaggio di O’Shea e i suoi verso i prossimi obiettivi è dunque cominciato: ma si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera.

Foto: FedeRugby Twitter

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