Olimpiadi: la FIRS vuole portare a Tokyo 2020 lo skateboard e non il pattinaggio in linea

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Nella giornata di ieri, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha votato all’unanimità l’introduzione di cinque nuove discipline per il programma dei Giochi di Tokyo 2020 (clicca qui per saperne di più). Tra le candidature analizzate c’era quella della FIRS (Fédération Internationale Roller Sports), che si occupa di diverse discipline come il pattinaggio il linea, il pattinaggio artistico a rotelle e lo skateboard.

Al contrario di quanto era stato detto in un primo momento (e di ciò che sarebbe apparso più logico), la FIRS non ha proposto l’introduzione nel programma a cinque cerchi del pattinaggio in linea, ma dello skateboard, come è stato successivamente specificato sia dal CIO che dalla stessa federazione interessata. “Gli eventi proposti“, si legge sul sito FIRS. “sono lo street skateboard (maschile e femminile) ed il park skateboard (maschile e femminile)“. Una vera stranezza, se si considera che los skateboard non è una disciplina riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale, mentre lo sono sia il pattinaggio il linea che il pattinaggio artistico a rotelle, che fanno parte anche del programma dei World Games, i Giochi delle principali discipline non olimpiche.

Ricapitolando, dunque, le cinque discipline per le quali è stata votata l’introduzione nel programma olimpico sono baseball/softball, arrampicata sportiva, karate, surf, e – a questo punto – skateboard. Una scelta certamente discutibile, ma che è stata fatta nell’ottica di avvicinare i giovani al movimento olimpico, per la grande delusione dei tanti appassionati del pattinaggio in linea che speravano di vedere questa disciplina alle Olimpiadi.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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