Nuoto, Trofeo Settecolli 2016: un Detti sfavillante nei 400 sl davanti a Greg, Castiglioni conquista Rio

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Nella prima giornata di finali del Trofeo Settecolli 2016, la vasca romana è stata palcoscenico della prima sfida tutta in casa italiana tra Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti sui 400 stile libero. Ebbene, abbiamo assistito ad un autentico assolo del livornese che, seppur carico di lavoro, si conferma su livelli eccezionali, nuotando a 3 decimi dal personale in 3’44″21 (nuovo record del meeting) e mandando un chiaro segnale al mondo che anche lui è lì pronto a lottare per qualcosa di bello in Brasile. In seconda posizione Greg, in una gara non sua, in 3’50″47 (quasi il passaggio ai 400 metri della gara dei 1500 stile libero) ed in terza piazza Matteo Ciampi in 3’51″50.

Nelle 8 vasche dello stile libero femminile, vola letteralmente Coralie Balmy che in 4’03″66 migliori di quasi due secondi il tempo valso la qualificazione a Rio nei trials francesi (4’05″38) stabilendo la quarta prestazione stagionale sulla distanza. Alle spalle del missile transalpino, troviamo l’ungherese Boglarka Kapas (4’05″65) e la nostra Diletta Carli in 4’07″32 che non riesce ad ottenere il pass a cinque cerchi, distante 1 secondo dal riscontro richiesto (4’06″2).

100 rana donne in cui la favorita della vigilia, nonché campionessa olimpica in carica, Ruta Meilutyte si conferma prima in 1’06″15 davanti ad una ritrovata Arianna Castiglioni che in 1’07″15 ottiene tempo per Rio (1’07″3 il crono richiesto) e dopo tante sofferenza la lombarda ha il giusto premio dei suoi sacrifici. In terza posizione la giapponese Kanako Watanabe in 1’07″35 mentre Martina Carraro, già con la carta olimpica in tasca, si è classificata in quinta posizione (1’07″90). Fallisce sensibilmente il proprio obiettivo a 5 cerchi, invece, Fabio Scozzoli che nei 100 rana uomini non va al di là di un 1’01″51 (settimo crono finale e sopra di un second e mezzo dal crono per Rio) nella gara vinta dal lituano Giedrius Titenis in 59″63 (nuovo record della manifestazione ed unico a scendere sotto il limite dei 60″). Il migliore degli azzurri è stato Lorenzo Antonelli in 1’00″77 (distante anch’egli dal limite olimpico) al secondo posto davanti al tedesco Christian Von Lehn (1’00″87). Da segnalare l’ottima prova del giovane Niccolò Martinenghi in 1’00″87 (quarto).

Ci prova Stefania Pirozzi nei 200 farfalla, forzando anche il passaggio in 1’02″32 (ai 100 metri) ma non riuscendo a tenere negli ultimi 50 metri e chiudendo in 2’09″66, lontana da 2’07″3 che l’avrebbe fatta volare alle Olimpiadi. La campana, nella gara di Roma, giunge alle spalle del talento magiaro Liliana Szilagyi (2’08″55) mentre la canadese Audrey Lacroix (2’09″93) ottiene il terzo gradino del podio. Nei 100 farfalla assente alla finale Matteo Rivolta, la scena è tutta per Laszlo Cseh che, autore di una grandiosa ultima vasca, vince in 52″21 davanti al connazionale Adam Telegdy (52″74) ed al britannico Adam Barrett (52″91).

Nei 50 dorso donne vittoria per Kylie Massa in 27″82 davanti a Katarina Listopadova in 28″23 ed Elena Gemo in 28″40. Nella finale delle migliori otto anche Federica Pellegrini che, per divertimento, si è cimentata in questa specialità arrivando ottava in 29″12. Nella medesima distanza al maschile, si conferma l’israeliano Guy Barnea, primo al tocco in 25″13 precedendo di un solo centesimo Niccolò Bonacchi (25″14) e Richard Bohus (25″16).

50 stile libero donne territorio di conquista di Ranomi Kromowidjojo che stampa un ottimo 24″28 precedendo la canadese Chantal Van Landeghem (24″71) e la svedese Therese Alshammer (24″75). Quarta piazza per Silvia Di Pietro che in 25″23 è la migliora delle azzurre in finale ma la sua prestazione non è sufficiente per fregiarsi dei 5 cerchi. Molto deludente la prova di Erika Ferraioli, conclusa in settima piazza in 25″42. Nella stessa distanza per gli uomini si impone il velocista inglese Benjamin Proud in 22″07 mettendo la mano davanti a Luca Dotto in 22″29, sempre più atleta da velocità-resistenza, ed al giapponese Shinri Shioura (22″30). Settimo posto di Marco Orsi in 22″48, distante dai suoi migliori riscontri.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: Deepbluemedia

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