Nuoto, Trials olimpici Usa: Phelps sarà a Rio 2016! Ledecky 1’54”, risorge Franklin

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La notte dell’ufficialità: Michael Phelps è qualificato a Rio 2016. La prima certezza arriva dai 200 farfalla di Omaha (Nebraska): lo Squalo di Baltimora fa il sesto tempo al mondo in 1’54”84 e sarà ai Giochi per la quinta volta in carriera, record al maschile per il nuoto americano. Del resto il neo papà di record se ne intende assai: in carriera ha vinto più medaglie olimpiche di tutti, 22, 18 delle quali d’oro. Aveva detto basta dopo Londra 2012, era tornato ma aveva incontrato guai con la giustizia (nonché una depressione sfociata nell’abuso di alcool). Ma si è curato e ha riapprocciato la vita e il nuoto come un uomo nuovo. Ora può festeggiare insieme alla moglie Nicole e al piccolo Boomer, simpatica mascotte in tribuna. Con lui a Rio anche Tom Shields, 1’55”81.

Non solo la notte di Phelps, però. L’attesa era grande dall’Italia per i 200 stile libero femminili di Katie Ledecky (che si è risparmiata, vincendo “solo” in 1’54”88, il che potrebbe tranquillizzare Federica Pellegrini) e della seconda statunitense in grado di strappare il biglietto per il Brasile. Ebbene, nonostante tutti i sacrifici dell’olimpionica Allison Schmitt, un’altra come Phelps passata dall’oro di Londra 2012 – che a questo punto non sarà difeso – al tunnel del male interiore e l’ottima forma dell’emergente Leah Smith, quinto crono all time nei 400 sl, il guizzo da fuoriclasse l’ha piazzato la sfavorita Missy Franklin, 1’56”18 (Smith 1’56”65, Schmitt 1’56”72) per scacciare via in un colpo solo gli incubi di un fallimento sempre più vicino dopo il flop nei 100 dorso e riprendersi il posto in una gara che la premiò oro mondiale a Barcellona 2013 e bronzo, nonostante gli infortuni, a Kazan 2015. Attenzione: Missy da qui potrebbe solo migliorarsi.

Da Nathan Adrian un segnale al mondo della velocità: il re non vuole abdicare. Soprattutto se è americano, poi, e si esalta quando sente profumo di cinque cerchi. 47”91 nella semifinale dei 100 sl, secondo miglior tempo stagionale dietro al 47”04 dell’australiano Cameron McEvoy e Luca Dotto che scivola terzo in 47”96. Domani la finale: fin dove si spingerà il 28enne? Strano ma vero: a 24 anni Maya Dirado ha già annunciato il ritiro al termine di Rio 2016. Qualcosa va male? Macché. Dopo il pass nei 400 misti, ecco anche quello nella mezza distanza in 2’09”54. E se Camilla Adams rischia la squalifica ma poi viene riammessa dalla prova video nei 200 farfalla (2’07”31 in semifinale), fa le cose in grande Kevin Cordes, 2’07”81 (2° nel 2016) nella semifinale dei 200 rana con record del mondo non troppo distante. Marco Koch vs Ross Murdoch? No: ci sono anche gli Usa. Come sempre.

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Phelps

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