Nuoto, Mare Nostrum 2016: a Canet Hosszu sugli scudi ed Agnel vittorioso nei 200 stile libero

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Nella prima giornata del meeting di nuoto di Canet, seconda tappa del Mare Nostrum 2016, tante attese per le finali dei 200 ed i 400 stile libero maschili con Yannick Agnel e James Guy in acqua, i 400 misti del fenomeno nipponico Kosuke Hagino (al via anche nei 200 dorso e 200 stile libero), primatista stagionale in questa distanza e in quella più breve dei 4 stili, la lady di ferro Katinka Hosszu impegnata su più fronti e Chad Le Clos nei 100 farfalla.

LE FINALI INTERESSANTI –  Ebbene nelle otto vasche, il vice campione del mondo di Kazan si è “testato” partendo fortissimo e passando ai 200 metri in 1’50″99 per poi crollare letteralmente nel finale, visto il momento di preparazione, concludendo secondo in 3’47″01 alle spalle del russo classe ’95 Aleksandr Krasnykh, vittorioso di appena 4 centesimi al tocco in 3’46″96 (personale abbassato di 34 centesimi e quindicesimo crono al mondo nel 2016), che con una gara più regolare (1’53″63 ai 200 metri) ha regolato appunto Guy ed il sudafricano Devon Miles Brown (3’48″82). Da sottolineare che Krasnykh si è distinto anche nella finale B dei 200 stile libero nuotando un più che discreto 1’47″81, valso il primo crono. Autentici fuochi d’artificio nei 200 dorso femminili, col fenomeno Katinka capace di un 2’06″88 impressionante (nuovo record del meeting e terza prestazione del ranking stagionale mondiale). La magiara ha preceduto Daria Ustinova (2’08″36) e l’infinita Kirsty Coventry, medaglia d’oro ad Atene 2004 e Pechino 2008 in questa specialità e sempre competitiva (2’09″09). Nei 100 rana maschili è Felipe Franca Da Silva a trionfare in 1’00″11 battendo il campione olimpico di Londra 2012 Cameron Van Der Burgh (1’00″26) ed Anton Chupkov (1’00″38). Altro sigillo firmato Hozzu quello dei 200 misti, e nuovo primato della manifestazione 2’08″93, davanti a Kanako Watanabe (2’11″54) e ancora la Coventry in 2’12″29. Emula le prestazioni dell’ungherese il buon Hagino che, nei 400 misti, non va troppo distante dal 4’08″85, nuotato nei Trials giapponesi e miglior crono del 2016, stampando un 4’09″52 di pregevolissima fattura mettendosi alle spalle Jacob Heidtmann (4’14″75) e Feilian Mao (4’19″42). Nei 100 farfalla uomini, zampata di Le Clos che abbassa di 2 centesimi il riscontro di Montecarlo e vince in 51″56 (nuovo record del meeting), ottenendo il settimo tempo del 2016. Il campione sudafricano si è imposto davanti a Steffen Deibler (51″91) ed al padrone di casa Mehdy Metella (52″30). Nella finale dei 200 stile libero femminili è la francese Charlotte Bonnet a porre un freno all’egemonia della Hosszu precedendo proprio la magiara (1’56″85) di 1 centesimo  in 1’56″84 e Veronika Popova (1’56″95). A chiosa di giornata, arriva il significativo successo di Agnel nelle 4 vasche versione maschile con un “normale” (per lui) 1’47″28 imponendosi su Brown (1’47″62) ed il poliedrico Hagino (1’47″69). Quarta piazza, invece, per Guy in 1’47″71, in un arrivo serratissimo. 

IL RESTO DEL PROGRAMMA – Venendo alle altre gare si confermano i pronostici della vigilia sui 50 stile libero maschili e femminili con le vittorie dell’ucraino Andriy Govorov (21″73 ed un altro sub 22″ per lui dopo Montecarlo), unico nella finale ad abbattere la barriera dei 22″, e di Jeanette Ottesen che di soli 4 centesimi (24″64) ha preceduto la canadese Chantal Van Lendeghem (24″68) e di 11 la svedese Terese Alshammar (24″75). Nelle altre due specialità di pura velocità del day 1, stavolta con la schiena rivolta all’acqua (dorso), successi per l’idolo di casa Camille Lacourt (24″87) e dell’iron lady che ha timbrato anche qui in 28″07. Nella prova degli 800 stile libero femminile, è la britannica Jaz Carlin ad imporsi in 8’25″23 davanti all’olandese Sharon Van Rowendaal (8’33″68) ed alla slovena Tjasa Oder (8’34″94). 200 dorso maschili territorio di conquista del grandioso Hagino che in 1’58″29 ha toccato per primo la piastra davanti al tedesco Christian Diener (1’58″84) ed Andrei Shabasov (1’59″16).  E’ la danese Rikke Moller Pedersen a conquistare, invece, il successo nei 100 rana donne in 1’07″23 battendo la  Watanabe (1’07″75) e Jessica Vall (1’08″13). Dopo la vittoria nei 50 stile libero, arriva anche quella nei 100 farfalla per la Ottesen che in 57″40 precede l’enfant prodige canadese Penny Olesiak (57″44), classe 2000 e già capace in quest’annata di un pazzesco 56″99, e l’ungherese Liliana Szilagyi in 57″95, già in evidenza nel corso degli Europei di Londra.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Foto: Deepbluemedia

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