MotoGP, GP Olanda 2016: trionfo sotto la pioggia di Miller, Marquez 2°. Rossi cade e Lorenzo chiude 10°

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Una gara delle mille emozioni quella di Assen, ottavo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2016, col successo sorprendente di Jack Miller davanti a Marc Marquez e Scott Redding sotto la pioggia. Tantissime cadute tra cui quella di Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa. Jorge Lorenzo, invece, non va oltre l’undicesimo posto conclusivo. Un riscontro che rafforza la leadership di Marquez in classifica.

LA CRONACA – Pronti, via e Yonny Hernandez su Ducati dalle retrovie scavalca tutti, come fosse sull’asciutto, strappando la prima piazza a Rossi e Dovizioso, involandosi letteralmente sul circuito olandese. Per un Hernandez che vola c’è un Lorenzo in grande crisi e non a proprio agio sotto la pioggia, perdere posizioni su posizioni decadendo in penultima posizione. Da par suo Marquez gestisce la situazione delle gomme orbitando sempre al quinto posto. Condizione che peggiora drasticamente con l’intensificarsi della pioggia che causa la caduta del povero Yonny e la risalita di Danilo Petrucci. Incredibile anche la rimonta di Andrea Iannone a cui, come al solito, manca il controllo della sua moto, cadendo sulla pista quasi inondata di Assen. Situazione che muta improvvisamente con la Rossa di Petrucci in testa davanti a Dovizioso e Valentino. Il 46 deve guardarsi anche dallo scatenato Scott Redding sempre su una moto di Borgo Panigale, incredibilmente performanti sul bagnato mentre la coppia Marquez-Dani Pedrosa guardano il quartetto di testa sempre più da vicino. L’autentico tifone, però, che si scatena in Olanda costringe la direzione gara alla bandiera rossa senza però raggiungere i 2/3 di corsa, funzionali all’assegnazione dei punti.  Con questa classifica i piloti ripartono per compiere 12 giri, tornando in gioco anche Iannone.

CLASSIFICA PRIMA DELLA SOSPENSIONE

POS # RIDER NAME GAP
1
9
D. PETRUCCI
27:56.027
2
4
A. DOVIZIOSO
+0.439
3
46
V. ROSSI
+0.750
4
45
S. REDDING
+0.831
5
26
D. PEDROSA
+2.538
6
93
M. MARQUEZ
+2.888
7
35
C. CRUTCHLOW
+3.303
8
43
J. MILLER
+6.034
9
19
A. BAUTISTA
+15.869
10
6
S. BRADL
+16.519
11
44
P. ESPARGARO
+17.096
12
38
B. SMITH
+21.123
13
25
M. VIÑALES
+24.367
14
53
T. RABAT
+29.836
15
41
A. ESPARGARO
+31.572
16
8
H. BARBERA
+43.429
17
29
A. IANNONE
+52.191
18
50
E. LAVERTY
+52.990
19
99
J. LORENZO
+55.390
20
51
M. PIRRO
+1:09.072
RT
68
Y. HERNANDEZ
25:04.633

LA CADUTA DI ROSSI E DOVIZIOSO – La ripartenza è un vero stillicidio con tutti i primi 3 della graduatoria menzionata fuori per scivolata e Dani Pedrosa. In particolare l’uscita di scena di Valentino è un vero colpo per le ambizioni dell’italiano, vedendo il primato di Marquez e le problematiche di Lorenzo. In queste condizioni si esalta Jack Miller che, senza alcuna paura, scavalca Marc e si prende la testa della corsa. Miller che prende spazio da un Cabronçito giudizioso lo porta ad interrompere l’egemonia italo-spagnola che durava da 60 gare. Sul terzo gradino del podio, la Rossa di Redding a precedere Pol Esargarò mentre Lorenzo, orbitante nelle retrovie per tutta la corsa, chiude in decima piazza.

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Foto di Marco Fattori

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