GP2: Antonio Giovinazzi, un talento nascente dell’automobilismo italiano

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L’Italia sta scoprendo un nuovo talento: il pilota Antonio Giovinazzi, salito all’onore della cronaca durante l’ultimo GP di Baku, dove ha conquistato le due gare della categoria cadetta della F1, la GP2 Series.

Nato il 14 dicembre 1993 a Martina Franca (TA), Giovinazzi inizia a fare i primi passi nel mondo dell’automobilismo già nel 2006, vincendo il Trofeo Nazionale italiano e quello europeo 60cc su kart. Nel 2012 debutta sulle monoposto partecipando alla Formula Pilota China: qui conclude come campione assoluto nella sua prima stagione con un totale di sei vittorie.

L’anno successivo si iscrive alla Formula 3 europea con il team Double R Racing, ma conclude la stagione al diciassettesimo posto della classifica iridata. Sempre nel 2013 prende parte al Campionato della Formula 3 britannica dove trionferà a Silverstone. Nel 2014 e 2015 ritorna alla Formula 3 del Vecchio continente con il team Carlin, dove ottiene rispettivamente un sesto e secondo posto nella classifica generale.

Prima del grande debutto in GP2 dell’annata in corso, il pilota pugliese partecipa anche all’evento russo del DTM (campionato per vetture Gran Turismo) alla guida di un’Audi RS5 DTM del team Phoenix senza però segnare punti, a causa di un diciannovesimo posto in gara-1 e un ventunesimo nella seconda manche.

Come detto, in questa stagione il 23enne ha debuttato nella classe propedeutica alla F1 con la scuderia vicentina Prema ottenendo la doppia vittoria nella trasferta azera, la prima in carriera nella GP2.

Giovinazzi ha tutte le potenzialità per diventare un pilota affermato e riportare il Tricolore in alto anche nella F1, magari riportando in Italia un titolo individuale che nella classe regina manca da ben 63 anni: l’ultimo, infatti, risale al lontano 1953 conquistato da Alberto Ascari.

FOTO: Pagina Facebook di Antonio Giovinazzi

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