Giro del Delfinato 2016: Pinot batte Bardet, Froome controlla la maglia

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Chris Froome sempre più padrone del Giro del Delfinato 2016: la tappa regina, 141 chilometri da La Rochette a Méribel, ha confermato l’ottimo momento del britannico del Team Sky, capace di gestire una giornata non facile portandosi vicino alla vittoria finale. Successo parziale per Thibaut Pinot, che ha preceduto il connazionale Romain Bardet in volata dopo una bella azione a due.

La prima fuga di giornata, nata nei primi chilometri, era formata da questi 25 atleti: Sanchez e Grivko (Astana), Hermans (BMC), Kiserlovski e Kreuziger (Tinkoff), Pinot e Roy (FDJ), De Plus e Martin (Etixx-Quick Step),Bakelants, Chérel e Gastauer (AG2R-La Mondiale), Impey (Orica-GreenEDGE), Van den Broeck (Katusha), Gallopin e Vervaecke (Lotto-Soudal), Pauwels e Teklehaimanot (Dimension Data), Soler (Movistar), Voeckler, Nauleau, Quémeneur e Sicard (Direct Energie), Bennett (LottoNL-Jumbo), Minnaard (Wanty-Groupe Gobert), Benedetti e Konrad (Bora-Argon 18) e Grmay (Lampre-Merida). Il gruppo, alle loro spalle, non ha mai lasciato troppo margine a questo tentativo, quasi un’anticipazione di quanto sarebbe successo sul Col de la Madelein, posta a metà gara.

Già nella prima fase hanno attaccato dal gruppo Alberto Contador e Hansen (Tinkoff), Fabio Aru (Astana), Joaquim Rodriguez (Katusha), Dayer Quintana (Movistar) and Bjorn Thurau (Wanty): la mossa più interessante, ovviamente, quella di Contador che attardato ieri ha provato a mettere in difficoltà la maglia gialla Chris Froome con un attacco da lontano. Costretta a lavorare, il Team Sky ha trovato un’alleata nella BMC di Richie Porte per chiudere il gap su questi attaccanti in vista dello scollinamento.

Nell’ultima fase di salita e poi in discesa ha attaccato nuovamente Aru, seguito da Romain Bardet (AG2R), scalatore transalpino solito ad azioni di questo tipo al Delfinato. I due si sono riportati sul gruppo di testa e l’AG2R ha incrementato il ritmo portando il proprio capitano fino alla maglia gialla virtuale complice anche un rallentamento vistoso nel gruppo dei big. Non ha retto Aru, che si è staccato sulla penultima ascesa di giornata palesando i più volte riscontrati limiti in salita che lo stanno caratterizzando in questo periodo.

Bardet, forte della prima posizione virtuale in classifica, ha attaccato a 10 chilometri dalla conclusione: nonostante sembrava fosse riuscito a fare la differenza, Pinot si è riportato sulla sua ruota in progressione la coppia, tutta transalpina, si è data cambi regolari per tutta la fase seguente della salita. A 3 dall’arrivo Bardet ha provato a rompere gli indugi ma senza staccare Pinot che è riuscito a resistere per poi batterlo in volata conquistando così la quinta vittoria stagionale.

Il Team Sky ha impostato l’ascesa verso Meribel con il solito schema e uno dopo l’altro gli uomini in nerazzurro hanno sgranato il gruppo maglia gialla e riportandosi ad una distanza di sicurezza da Bardet, grazie in particolare ad un ottimo Mikel Landa. Froome ha controllato fino all’ultimo chilometro, quando Daniel Martin (Etixx-QuickStep) ha provato ad attaccare. Il britannico ha tenuto la sua ruota staccando tutti i diretti avversari per la classifica generale e chiudendo in quarta posizione alle spalle dell’irlandese, a poco più di un minuto dal vincitore di giornata. Quinta piazza per Louis Meintjes (Lampre-Merida) mentre Contador, arrembante nella prima parte di gara, ha chiuso sesto. Buon settimo Diego Rosa (Astana), ben nascosto ma efficace nel finale di gara.

In classifica generale Froome ha aumentato a 21” il suo margine su Porte e Bardet, che con la frazione odierna ha fatto un bel balzo in avanti. Contador è scivolato quinto a 35”, scavalcato anche da Daniel Martin.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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