F1, GP Canada 2016: Hamilton atteso sulla sua “isola felice”. Red Bull o Ferrari per arginare le Frecce d’Argento?

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La F1 sbarca in Canada per il tradizionale appuntamento extraeuropeo che spezza la “mini-stagione” primaverile ed estiva di corse nel Vecchio Continente. Sul tracciato dedicato a Gilles Villeneuve, team e piloti sono pronti a darsi battaglia per un settimo appuntamento iridato che si preannuncia decisivo per molti protagonisti in pista

Per Lewis Hamilton, che vorrà sicuramente bissare il successo ottenuto a Monaco in modo da dare continuità alla sua non facile rincorsa alla quarta Corona personale, per la Ferrari, chiamata a cancellare tutti gli errori di queste prime gare e a rimettersi in carreggiata per il tanto agognato Mondiale che, anche quest’anno, si sta allontanando irrimediabilmente da Maranello. Per la Red Bull, con il suo Ricciardo Furioso ancora a secco di vittorie e che vorrà spadroneggiare sul tracciato dove ha colto il suo primo successo in F1, nel 2014; per l’apprendista campione Verstappen, che deve rilanciarsi dopo il “muretto” di Montecarlo.

Quest’affascinante pista venne inaugurata nel 1978; costruito su di un’isola artificiale creata due anni prima per i Giochi Olimpici, il circuito costeggia a tratti le acque del fiume San Lorenzo. Dopo la tragica morte del pilota e idolo di casa, Gilles Villeneuve, si decise di intitolarlo in suo onore.

Questa è una pista molto severa per il propulsore, chiamato a sostenere il gas spalancato per il 60% del giro, rimanendo al massimo per ben quindici secondi di seguito, il tempo di percorrenza del Droit du Casino. Inoltre, le condizioni dell’asfalto possono variare notevolmente nel corso del weekend (piove spesso da queste parti, in giugno…) e le scuderie devono essere pronte a cambiare le strategie all’occorrenza.

I cambi di marcia per ogni giro sono una settantina, circa 4.900 in tutta la gara; la media oraria si aggira attorno ai 206 km/h. Saranno 70 le tornate da compiere, per un totale di 305,270 km: record assoluto sul giro datato 2004, appartenente a Rubens Barrichello, che fissò il crono sull’1.13:622.

Un anno fa, erano le Mercedes le favorite della vigilia, oggi pure: sono sempre loro le vetture da battere… Più Lewis di Nico? Sì, il britannico ha già vinto quattro volte qui in Canada e conosce alla perfezione i segreti di questo particolare circuito. Rosberg (2° a Montreal nel 2015) deve urgentemente ritrovare lo smalto di inizio stagione, da par suo, sennò rischia sul serio di essere risucchiato nelle vorticose trappole che l’istrionico team mate sa bene come e dove piazzare.

Chi lotterà per il podio o proverà in maniera credibile a scalfire le granitiche certezze argentee? La Ferrari porterà in Canada una versione aggiornata del motore V6 ed una nuova sospensione posteriore, probabile causa dei risultati scadenti degli ultimi GP. Osservato speciale sarà Kimi Raikkonen, reduce dal grave errore di Montecarlo, mentre Sebastian Vettel è atteso ad una prova d’orgoglio dopo sei gare opache.

La Red Bull, oltre al suo straordinario telaio, avrà il motore aggiornato anche sulla monoposto di Max Verstappen. Tuttavia, le attenzioni maggiori saranno dedicate all’area box, vero patibolo autoctono del pasticcio monegasco… Occhio poi alle belle addormentate Williams, che ben si adattano a questo tracciato (Bottas terzo l’anno scorso), e alle Force India, altre vetture veloci motorizzate Mercedes. Marchio di garanzia…

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giuseppe.urbano@oasport.it

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