Doping: Eufemiano Fuentes assolto, ma saranno resi noti i nomi dei suoi clienti

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La giustizia spagnola ha chiuso quest’oggi la lunghissima inchiesta dell’Operación Puerto, con una sentenza doppiamente importante. Innanzi tutto, le autorità provinciali di Madrid hanno assoluto il medico Eufemiano Fuentes dall’accusa di attentato alla salute pubblica (per gli altri capi d’accusa era già stato condannato in passato), in quanto le sacche di sangue conservate dallo stesso non rappresentano un medicinale, in quanto, all’epoca dei fatti, il doping non era ancora considerato un delitto in Spagna. Dall’altro lato, però, è stata ordinata l’apertura delle stesse sacche, fatto che renderà noti i nomi dei clienti di Fuentes, fino ad ora rimasti in gran parte anonimi.

Quest’ultima decisione ha subito ricevuto il plauso delle autorità sportive iberiche e soprattutto di quelle internazionali, dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) all’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA), visto che la nuova sentenza sconfessa la precedente, che aveva invece ordinato la distruzione delle sacche di sangue. La WADA, l’UCI, la Federazione Spagnola di Ciclismo ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) – visto l’elevato numero di clienti italiani avuti da Fuentes – avranno il compito di gestire ed analizzare le sacche conservate da Fuentes: si tratta di oltre duecento campioni appartenenti a più di trenta sportivi, in gran parte ciclisti – ma non solo.

Al più presto, dunque, dovremmo venire a conoscenza di una lista più dettagliata dei clienti di Fuentes, nella quale figuravano certamente i tedeschi Jan Ullrich e Jörg Jacksche, gli italiani Ivan Basso e Michele Scarponi, lo statunitense Tyler Hamilton e lo spagnolo Alejandro Valverde, per citarne alcuni.

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giulio.chinappi@oasport.it

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