Ciclomercato 2017: dove andrà Vincenzo Nibali? Bahrain in pole-position. E Aru…

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Fresco vincitore del Giro d’Italia e pronto a tentare l’impronosticabile doppietta con il Tour de France, tiene ancora banco il quesito riguardo la prossima squadra di Vincenzo Nibali: con quale divisa correrà lo Squalo nel 2017? 

Sembra ormai destinato a concludersi, senza neanche troppi sorrisi, il rapporto con l’Astana. La squadra kazaka, fortemente influenzata nel suo managment dal carattere di Alexander Vinokourov, sta provando in tutte le maniere a prolungare il rapporto con il suo gioiello nostrano (nonostante un Fabio Aru in rampa di lancio) ma fino ad ora Nibali ha sempre risposto picche a causa di alcuni comportamenti adottati nel corso degli ultimi 4 anni passati assieme.

Superata la soglia dei 30, Nibali è pronto a prendere metaforicamente in mano in progetto costruito su misura per lui e il Bahrain Cycling Team sembra fare al caso suo. Nasser bin Hamad Al Khalifa, membro della famiglia reale, ha sempre coltvato interesse per lo sport ed è pronto a sbarcare nel ciclismo con il botto: una squadra da oltre 10 milioni di euro di budget e la speranza ormai concreta di portare Nibali alla propria corte per provare a vincere sin da subito.

Negli ultimi mesi Enzo è stato accostato anche ad altre squadre, come la Lampre-Merida e la Trek-Segafredo. La prima, unica italiana nel World Tour, è molto attiva sul mercato ma al momento non sembra disporre della forza economica per arrivare a Nibali mentre la Trek, con l’entrata di Segafredo, pare molto interessata al mercato italiano (come dimostrano negli ultimi anni anche i contratti per Bonifazio, Felline e Nizzolo). Con l’idea Nibali che sta sfumando, potrebbe tentare l’assalto addirittura a Fabio Aru, l’erede dello Squalo e non solo per l’origine isolana.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Cometto Boschetti

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