Calcio, Europei Francia 2016: sorprese confermate. Polonia, Galles e Islanda ai quarti

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Lasciando perdere l’Austria, naufragata miseramente nel girone F, possiamo proprio dire di averci preso: Polonia, Galles e Islanda tra le possibili sorprese di Euro 2016. Biancorossi e britannici continueranno la propria corsa verso Parigi rispettivamente contro Portogallo e Belgio, i nordici hanno estromesso l’Inghilterra e si godranno i quarti con la Francia. Saranno tutte e tre sfavorite, sì, ma con la consapevolezza di aver dimostrato di essere tutte squadre compatte e attrezzate per un grande torneo.

POLONIA – Zero gol subiti nel girone della Germania, qualificazione da seconda e un ottavo thriller contro la Svizzera. Robert Lewandowski non ha ancora inciso e il suo tabellino recita nessuna rete all’attivo, ma la Polonia ha comunque percorso la sua strada e adesso non vuole fermarsi. Anche perché è più gruppo di Cristiano Ronaldo e compagni, bravi e fortunati nello sgambettare la Croazia a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare. Per circa 315 minuti la Polonia ha ricoperto il ruolo di miglior difesa della manifestazione, imbrigliando gli avversari in fase di non possesso e punendo con letali ripartenze. Così, per esempio, è nato l’1-0 di Jakub Błaszczykowski contro gli elvetici agli ottavi. Poi la diga davanti a Łukasz Fabiański ha iniziato a traballare causa un evidente calo fisico: Xherdan Shaqiri si è inventato un gol da favola, ma probabilmente la Svizzera avrebbe meritato anche qualcosa di più. Invece i rigori hanno promosso proprio la Polonia, che ora aspetta i gol del suo ariete – ne ha siglati 42 in 51 presenze quest’anno con il Bayern Monaco – per ambire a orizzonti ancor più celesti.

GALLES – Ancora un po’ e Gareth Bale riuscirà anche ad aprire le acque. Fare la differenza in una nazionale orgogliosa, sì, ma comunque povera di talento è ciò che sembra riuscire meglio a mister 100 milioni, che nonostante numerosi infortuni muscolari in tre anni ha vinto due Champions League con il Real Madrid e sta guidando ora il Galles a una prima partecipazione agli Europei già da 10 e lode. Sconfitto dai cugini inglesi, li ha poi superati nel girone e ora è l’ultima selezione anglosassone ancora in corsa in Francia. Sfiderà il Belgio che dal centrocampo in su è bellissimo da vedere, ma dietro non ha la compattezza delle altre big. Ne può venir fuori un match (quasi) alla pari, perché Aaron Ramsey e Joe Allen stanno brillando in un centrocampo solido e dinamico e la retroguardia, organizzata con il 3-5-2 di Chris Coleman che in fase di non possesso diventa quasi una linea a cinque, si è dimostrata comunque all’altezza del compito. Colui che nel basket si chiamerebbe “sesto uomo“, Hal Robson-Kanu, è spesso pericoloso entrando dalla panchina.

ISLANDA – Il terzo miracolo era probabilmente il più improbabile. Non tanto per il girone, alla fine agevole e aperto a ogni risultato com’è poi accaduto, quanto per il 2-1 di ieri sull’Inghilterra in un ottavo di finale meritato e giocato anche meglio di chi il calcio l’ha inventato oltre 150 anni fa. Sembrava impossibile, ma l’Islanda ce l’ha fatta: non è solo lo slogan di una nota pubblicità, ma è stato anche il film di una partita subito in salita, con il rigore di Wayne Rooney dopo cinque minuti che sembrava poter regalare una serata di goleada agli inglesi. Del resto chi avrebbe mai pensato, vedendo l’Islanda super difensiva dei primi tre incontri, a un micidiale uno-due in meno di un quarto d’ora? Eppure grazie a Joe Hart ma soprattutto grazie a Ragnar Sigurðsson e Kolbeinn Sigþórsson l’impresa si è realizzata senza rubare nulla. Uno stato con 320 mila abitanti, solo 100 dei quali calciatori (alcuni neanche professionisti), è tra le migliori otto squadre di Euro 2016. Un popolo intero, piccolo ma unito, sogna ancora e si prepara ad affrontare la Francia che, finora, non è parsa imbattibile. Anzi.

 

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Foto da: Twitter Uefa Euro 2016

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