Calcio, Europei Francia 2016: le chiavi tattiche dell’Italia per battere la Spagna

Antonio-Conte-2-Italia-calcio-foto-twitter-uefa-euro-2016.jpg

27 giugno, ore 18:00, Stade De France, Saint-Denis. E’ questo l’appuntamento fissato sull’agenda degli appassionati di calcio per seguire la partita delle partite, Italia-Spagna. La rivincita di quella “disgraziata” finale di Kiev (Euro 2012), vinta dagli iberici 4-0 contro gli azzurri di Cesare Prandelli giunti all’ultimo atto con le ruote sgonfie. Domani sarà il tempo della rivalsa, soprattutto per chi era presente 4 anni fa: Giorgio Chiellini, Gigi Buffon, Leonardo Bonucci e Daniele De Rossi tra gli altri. Ma quali saranno le chiavi tattiche per battere le furie rosse e tornare ad assaporare la vittoria dopo 22 anni (ultimo successo in gare ufficiali Mondiali Usa 94)? Bella domanda, potrebbe dire Antonio Conte. Proviamo ad immedesimarci, dunque, nell’allenatore italiano per realizzare un piano tattico atto ad arginare il palleggio creativo degli spagnoli.

AVERE LE LINEE MOLTO STRETTE

Contro una squadra che gioca molto sullo scambio breve e le imbucate sarà fondamentale schierarsi con le linee molto strette. Gli italiani non potranno permettersi di essere lunghi, dando campo ai fraseggi spagnoli, ma avranno l’obbligo di esibire compattezza per intercettare più palloni possibili e ripartire in contropiede. Una tattica attendista ma non troppo dal momento che il pressing dovrà essere effettuato già a partire dai difensori di Vicente Del Bosque per interrompere sul nascere la loro azione. Disputare, dunque, un incontro similare a quello che fece la citata Nazionale di Prandelli, nella prima partita dell’Europeo 2012.

L’IMPORTANZA DELL’ASSE BONUCCI-DE ROSSI

Un altro aspetto importante è rappresentato dall’asse Bonucci-De Rossi da cui dovranno partire le rifiniture per gli attaccanti o i centrocampisti esterni/di inserimento. Fattore che, analizzando le ultime due partite dell’Italia, è venuto un po’ a mancare, forse per un pizzico di stanchezza ed anche, a volte, per l’eccessiva frenesia nel verticalizzare il gioco senza poter un attimo rifiatare. Contro gli spagnoli bisognerà armarsi di molta pazienza perchè il possesso di palla sarà, verosimilmente, a loro vantaggio e le riconquiste dei palloni saranno vitali per lanciare a campo aperto gli esterni oppure l’Emanuele Giaccherini della situazione.

IL DURO LAVORO CHE ATTENDE GLI ESTERNI

Giocando col 3-5-2 il compito dei fluidificanti è basilare. Ciò, lo è ancora di più fronteggiando i campioni d’Europa in carica che hanno, in quella zona del campo, giocatori capaci di inventare calcio (Andrés Iniesta) o creare la superiorità numerica (David Silva). Sarà richiesto un gran lavoro di sacrificio ad Alessandro Florenzi e Matteo Darmian/Mattia De Sciglio per arginare le folate delle furie rosse e, nello stesso tempo, coglierle di sorpresa in ripartenza.

Ci svestiamo dunque dai panni del ct e attendiamo con ansia la partita di domani, augurandoci di poter raccontare una vittoria basata, perché no, anche sulle chiavi tattiche analizzate.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Immagini: profilo twitter Uefa Euro 2016

Lascia un commento

Top