Calcio, Europei Francia 2016: la Germania sfida l’Ucraina per allontanare i fantasmi

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Non è stato un biennio d’avvicinamento tranquillo quello della Germania campione del mondo a Euro 2016. Dopo il trionfo in Brasile, infatti, i tedeschi hanno perso nelle qualificazioni sia in casa della Polonia (che per altro ritroveranno nei gironi della fase finale) che in quella dell’Irlanda. La squadra di Joachim Loew è comunque riuscita a superare il gruppo come prima ma, dopo il brillante 4-1 all’Italia in amichevole a marzo, Manuel Neuer e compagni sono crollati a poche settimane dall’esordio francese contro la Slovacchia per 3-1. Inoltre la Germania dovrà fare a meno (nuovamente, perché saltò anche i Mondiali) di Marco Reus, infortunato, e dopo gli ultimi allenamenti prima del volo in Francia pure del difensore della Roma Antonio Rudiger, che non sarebbe partito titolare ma che dovrà stare a lungo ai box per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Al suo posto è stato convocato Jonathan Tah.

La storia, tuttavia, parla per i tedeschi: quando le partite contano, raramente vengono fallite. Sulla carta la Germania è ovviamente tra le favorite di Euro 2016: vanta la rosa più esperta e compatta e, pur rischiando l’effetto “pancia piena” che, per esempio, non ha invece colpito la Spagna dopo il 2010, continua a far paura nonostante le altalenanti prestazioni dell’ultimo periodo. Domani alle 21 l’esordio in terra francese la vedrà sfidare l’Ucraina, rivale agevole che permetterebbe di affrontare con il morale molto più rilassato l’impegnativo match contro la Polonia e, sul finire della fase a gironi, l’ostica Irlanda del Nord, che per una volta pare davvero superiore ai “cugini” dell’Eire.

L’addio alla nazionale di Philipp Lahm ha indebolito la Germania soprattutto sugli esterni di difesa, dove dunque si vedranno alcuni nomi nuovi come Jonas Hector, convocato per la prima volta a 24 anni nel novembre 2014. Dal centrocampo in su, invece, i tedeschi non sembrano avere rivali, con personalità del calibro di Sami Khedira, Toni Kroos, Bastian Schweinsteiger, Julian Draxler, Mario Goetze, Thomas Müller e Mesut Özil, talentuosi individualmente ma anche e soprattutto abituati a un contesto vincente di gruppo che ai Mondiali sale sul podio ininterrottamente dal 2002 e che ha chiuso secondo e terzo gli ultimi due Europei.

Pur contro un’Ucraina che sa bene come pungere, dalla stella emergente Yevhen Seleznyov ai più quotati Andriy Yarmolenko e Yevhen Konoplyanka, i tedeschi partono dunque con il favore dei pronostici. Una vittoria – sulla carta scontata – non cambierebbe troppo l’inerzia della manifestazione, mentre un eventuale passo falso rischierebbe di confermare che forse, quest’anno, le “sfide minori” della Germania rischiano davvero di diventare lo specchio della realtà.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Wikipedia

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