Calcio, Europei Francia 2016: Italia-Belgio 2-0. Le pagelle degli azzurri. Bonucci strepitoso

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L’Italia batte 2-0 il Belgio nel debutto agli Europei 2016 con i gol di Giaccherini e Pellè. Le pagelle degli azzurri.

Buffon, 6.5: si fa trovare pronto sulla sassata di Nainggolan in avvio di gara, poi viene graziato nell’uno contro uno con Lukaku. Sicuro nelle uscite. Nei suoi occhi c’è un fuoco inestinguibile che trasmette anche al resto della squadra.

Barzagli, 6.5: deve fare i conti con la stella Hazard. Soffre, ma se la cava bene e con esperienza. Nella ripresa si perde Origi, ma l’attaccante del Belgio non sfrutta l’occasione. Complessivamente più che positivo, anche se è il meno sicuro (a sorpresa) del reparto arretrato.

Bonucci, 7.5: formidabile l’assist con cui manda in porta Giaccherini in occasione del vantaggio azzurro. E’ il vero regista della squadra, le sue verticalizzazioni mettono in ginocchio il Belgio. In difesa è ovunque: sempre ben posizionato, dirige con personalità e mette una pezza nelle situazioni più delicate. Un vero muro, partita eccezionale.

Chiellini, 6.5: un trattore. Si fa sempre trovare pronto e chiude le folate del Belgio con la consueta fisicità. Si fa ammonire dopo una trattenuta sul lanciatissimo Hazard. Ma è un argine insuperabile.

Candreva, 7.5: limita le scorribande perché Hazard fa paura e deve curare anche la fase difensiva. Quando accelera, però, mette costantemente in affanno la retroguardia avversaria. Serve in mezzo diversi cross invitanti, anche se non sfruttati dagli attaccanti. Perfetto l’assist per Pellè nel recupero. Una delle armi letali di questa Italia, imprescindibile.

Parolo, 6: si limita esclusivamente alla fase di contenimento nella prima frazione, inserendosi poco e sbagliando diversi passaggi facili in appoggio. Cresce nella ripresa, dove fa valere la sua sostanza e vince diversi contrasti importanti.

De Rossi, 6: preziosissimo in interdizione davanti alla difesa, dove sradica tantissimi palloni agli avversari. Meno convincente in impostazione, con ritmi troppo compassati. Dal 78′, Thiago Motta, 6: entra e partecipa alla resistenza nell’assedio finale.

Giaccherini, 7: mostra grande tecnica sul primo gol. Stop perfetto con il sinistro e piatto destro che non dà scampo a Curtois. Un motorino, bravo negli inserimenti ed a creare la superiorità numerica sulla sinistra. E’ ovunque anche in fase di ripiegamento. Inesauribile, il perfetto soldato di Conte.

Darmian, 5.5: troppo timido, si vede raramente in fase offensiva, malgrado Conte gli imponga di restare altissimo. In avvio di ripresa perde un pallone gravissimo che costa quasi il pareggio al Belgio. Dal 58′ De Sciglio, 6.5: diligente, tiene la posizione e non commette errori, senza strafare. Gioca bene in anticipo, con personalità.

Pellè, 6.5: prezioso il suo lavoro di sponda, nel gioco aereo si fa sentire. Sbaglia un gol facilissimo in chiusura di primo tempo che avrebbe regalato il 2-0 agli azzurri, nella ripresa Curtois gli nega la rete con un miracolo. Nel recupero timbra il 2-0!

Eder, 5.5: tanto movimento, ma poca concretezza. Prova a dialogare con i compagni, si fa vedere, ma non riesce mai a rendersi davvero pericoloso. Ha il merito di creare alcune situazioni interessanti. Dal 75′ Immobile, 6.5: fa respirare la squadra con brucianti accelerazioni in campo aperto. Va vicinissimo al gol con un contropiede fulminante, ma Curtois si esalta.

All. Conte, 7: è l’Italia di Conte. C’è una grande differenza rispetto al Belgio: gli azzurri giocano di squadra, si trovano a memoria e si sacrificano l’uno per l’altro. Ha il merito di ottenere il massimo possibile con una selezione povera di qualità. L’Italia ha assimilato i concetti del ct pugliese, mantiene quasi sempre le giuste distanze tra i reparti e si difende con grande organizzazione. E sa soffrire. Diciamolo senza vergogna, ma con orgoglio: abbiamo vinto all’italiana!

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federico.militello@oasport.it

Foto: Twitter Euro 2016

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