Calcio, Europei Francia 2016: Islanda-Portogallo, l’esperienza lusitana contro la solidità nordica

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L’unica cosa in comune è la superficie: 103.000 kmq per l’Islanda, 92.090 kmq per il Portogallo. Terminano probabilmente qui le similitudini tra le due compagini del gruppo F che debutteranno domani a Saint-Etienne alle ore 21.

SOSTANZA E POCHI FRONZOLI Si tratta dell’esordio nella massima competizione continentale per l’Islanda, protagonista nel girone di qualificazione di una cavalcata inarrestabile che ha estromesso persino la grande Olanda. Detto ciò non aspettatevi calcio spettacolo dai nordici. 4-4-2, compattezza e linee molto ravvicinate sono infatti i comandamenti messi in pratica dalla nazionale allenata dallo svedese Lars Lagerback. Ct scandinavo che farà affidamento sopratutto sulla stella di Gylfi Sigurdsson, centrocampista dello Swansea City. Insieme a lui attenzione alla vecchia conoscenza del calcio italiano Birkir Bjarnason e all’ex Chelsea e Barcellona Eidur Gudjohnsen, attaccante classe 1978 per il quale è pronto un ruolo alla Totti.

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO Non manca di certo l’esperienza a questo Portogallo over 30: contro gli islandesi sono in lizza per i due posti al centro della difesa Ricardo Carvalho (38 anni), Pepe (33) e Bruno Alves, 35 anni da compiere a novembre e appena acquistato dal Cagliari. Barriera superata da un po’ anche da Quaresma (32), Vieirinha (31) e Cristiano Ronaldo che a 31 anni si gioca una delle ultime possibilità di vincere qualcosa con la sua nazionale. Vedremo come quest’ultimo risponderà inoltre alle dichiarazioni del ct Lagerback che ha definito il tre volte vincitore del Pallone d’oro e il suo connazionale Pepe, degni attori di Hollywood per le eccessive simulazioni. Tra i giovani da visionare André Gomes, il giovane centrocampista nell’orbita Juventus che difficilmente tuttavia partirà titolare.

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francesco.drago@oasport.it

 

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