Boxe, Raffaele Bergamasco: “A Rio ci faremo rispettare. Abbiamo rinnovato la squadra”

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Saranno cinque i pugili che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi di Rio 2016 (in attesa dell’ultimo preolimpico di Vargas, oltre ad Irma Testa in campo femminile). Il ct della compagine tricolore, Raffaele Bergamasco, traccia un bilancio del biennio di qualificazioni e si proietta sulla grande avventura a cinque cerchi.

5 pugili qualificati a Rio 2016, in attesa dell’ultimo torneo in Venezuela: ti aspettavi qualcosa di più?
Mi aspettavo che Salvatore Cavallaro ce la facesse, ero davvero sicuro dopo la grande prestazione che aveva fatto ai Giochi Europei di Baku nel 2015. Purtroppo Salvo ha disputato un gran torneo, ma si è spento proprio nel round finale nel match decisivo, quando era in vantaggio. E’ ancora inesperto, forse è stata la paura di vincere. Comunque è giovane, ha grande volontà e può crescere ancora: su di lui punto verso Tokyo 2020. Speravo anche in Vincenzo Picardi, poi sinceramente non era possibile pensare di portare più di 7 pugili“.

La domanda canonica: quante medaglie di aspetti alle prossime Olimpiadi?
I tempi sono cambiati. Il nostro obiettivo era svecchiare la squadra ed iniziare un nuovo ciclo. Ci siamo riusciti. Non abbiamo più un Roberto Cammarelle che si presentava sempre da favorito ai grandi eventi. Però siamo una squadra che si farà rispettare in Brasile. Tutti e cinque i pugili, se daranno il meglio di se stessi, potranno giocarsi una medaglia“.

A 34 anni la speranza più concreta per un podio sarà ancora Clemente Russo?
Di sicuro, per esperienza e carisma, sarà il leader del gruppo, ma penso che abbia le stesse possibilità degli altri“.

La grande ascesa di Valentino Manfredonia, vincitore delle WSB nel 2015 e dell’argento ai Giochi Europei, sembra essere stata frenata da un infortunio alla spalla. Come arriverà a Rio?
Ricordiamo sempre che Valentino è un semi-debuttante a questi livelli, ha pochi match all’attivo. L’operazione alla spalla lo ha costretto a star fuori 4 mesi e di sicuro lo ha frenato. Ora è un po’ indietro e deve fare lavoro doppio per mettersi alla pari con i compagni. Ma sono sicuro che ce la farà e in Brasile sarà una mina vagante“.

Parliamo poi delle chance olimpiche di Manuel Cappai e Vincenzo Mangiacapre.
Cappai, come gli dico sempre, per me è uno dei migliori mini-mosca al mondo. Davvero se la gioca con tutti. L’unico suo problema è il riuscire a mantenere la categoria, perché è un 56 kg portato nei -49 kg…Il peso è il suo avversario principale. Se riuscirà ad essere anche al 70% della forma, potrà arrivare fino in fondo. Mangiacapre, invece, è una scommessa. Io volevo che restasse nei -64 kg, lui ha voluto fortemente i -69 kg e ha dimostrato che può competere con i migliori. Se la gioca, dipende tutto da lui“.

In extremis si è qualificato anche il supermassimo Guido Vianello: ritieni possa fare un pensierino al podio già a Rio? E potrebbe diventare uno dei protagonisti del prossimo quadriennio?
Guido non deve avere e non ha paura di nessuno. Ha già affrontato e battuto grandi campioni. Lui è molto giovane, in una categoria dove si matura tardi. Lo stesso Cammarelle ha dato il meglio dai 27 anni. Vianello è un buon talento, quello che gli manca è il nome, ma si farà rispettare a Rio. Con un buon sorteggio, può fare un pensierino alle medaglie. Comunque sono certo che ha le qualità per diventare il numero uno nei prossimi anni e non ci farà rimpiangere Cammarelle“.

Pensi sia fattibile strappare qualche altro pass nel preolimpico di Vargas in programma tra qualche giorno (clicca qui per i convocati dell’Italia)?
Penso che potremmo ottenere un’altra qualificazione. Non vi saranno grossi nomi in questo torneo“.

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federico.militello@oasport.it

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