Atletica: Tamgho fra crack ancora, Vicaut in 9″88. Dall’Africa la MPM dei 10.000 metri femminili

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Un salto a 17.15 metri, il titolo di campione nazionale francese e la qualificazione olimpica: sarebbe stato uno scenario ideale per Teddy Tamgho, campione mondiale del salto triplo nel 2013, se non fosse stato per l’infortunio patito sull’atterraggio del suo quinto tentativo. Evacuato dalla pista di Angers in barella, Tamgho è stato trasportato all’ospedale, dove gli esami hanno evidenziato una frattura del femore, l’ennesima della carriera di uno degli atleti più talentuosi e più martoriati degli ultimi anni: il verdetto è chiaro, per la seconda volta consecutiva il francese dovrà saltare i Giochi Olimpici.

L’infortunio di Tamgho ed i forfait di Christophe Lemaitre (fastidio muscolare) e Pierre-Ambroise Bosse (febbre) sono stati controbilanciati dall’ottima prestazione di Jimmy Vicaut, che ha dominato la prova dei 100 metri in 9″88, a soli due centesimi dal record europeo che ha già eguagliato due volte in carriera.

Nel frattempo, da Durban, in Sudafrica, dove si stanno svolgendo i Campionati Africani di atletica 2016, arriva la notizia della miglior prestazione mondiale dell’anno dei 10.000 metri femminili: a realizzarla è stata la keniota Alice Aprot, ventidue anni, che ha fermato i cronometri 30’26″94, abbassando di quasi trenta secondi il precedente tempo di riferimento, appartenente all’etiope Netsanet Gudeta.

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giulio.chinappi@oasport.it

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