Atletica, Rio 2016: Schwazer punta a 20 e 50 km a Rio, ecco perché si può fare

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Dopo la brillante prestazione, condita dal secondo posto, a La Coruṅa sulla 20 chilometri di marcia, Alex Schwazer è verosimilmente intenzionato a doppiare alle Olimpiadi, gareggiando sia nella “sua” 50 chilometri che nella distanza complementare.

In sè la notizia non rappresenterebbe una novità assoluta, sia come precedenti personali, che come scelta di grandi campioni del passato; pensando solamente a pochi anni fa, è rimasta nella storia la doppietta d’oro di Robert Korzeniowski a Sydney 2000, ma anche ai Giochi di Atlanta il fuoriclasse bissò le distanze conquistando il titolo olimpico sulla 50 e un ottimo 8° posto sulla distanza più corta.

Lo stesso Alex ha un’esperienza di bis sia ai Mondiali (Osaka 2007 bronzo nella 50 e 9° nella 20) sia agli Europei di tre anni dopo a Barcellona, con l’argento, poi divenuto oro a causa di una squalifica per doping russo, nella 20 km, seguita però dal ritiro nella disciplina a più lungo chilometraggio.

Il programma di Rio prevede la 20 km in apertura delle gare di atletica il giorno 12 agosto nella mattinata brasiliana, mentre la prova di cui Schwazer è stato campione olimpico a Pechino si svolgerà esattamente una settimana più tardi, ragion per cui il tempo per recuperare è ampio.

L’azzurro ha gareggiato sulla prova più breve anche in funzione di acquisire una base di velocità, tuttavia il tempo di 1h20’23” senza preparazione specifica non è assolutamente malvagio, seppur rappresenti al momento il 27° crono al mondo nel 2016.

L’impressione è che l’altoatesino punti anche sulla 20 per un buon risultato come viatico per la competizione che sente più sua; verosimilmente il gioco per le medaglie non dovrebbe riguardarlo, anche perché ci vorrebbe un tempo ben inferiore anche al suo personale, però un piazzamento tra i primi 8-10 è alla sua portata. Attenzione, però, l’esperienza dell’uomo di Vipiteno e la sua voglia lo portano in cima al gruppetto degli outsider, guai a sottovalutarlo.

Sulla 50 km va chiaramente detto che Schwazer è uno dei favoriti, se farà la differenza come in passato con la tattica di gara, di cui è maestro; in più qualora fosse nella miglior condizione fisica, sembra in grado di dettare i ritmi dall’inizio, come nei Mondiali a Squadre di Roma dello scorso maggio.

Gli avversari, dai cinesi all’australiano Jarred Tallent per finire al rientrante francese Yohann Diniz, non mancheranno e saranno ancor più agguerriti da motivazioni extra-sportive, ma la sensazione è che l’assenza dell’azzurro dal podio olimpico sarebbe un evento a sorpresa.

 

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gianluca.pessoni@oasport.it

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