Atletica: le sfide femminile dei Campionati Italiani Assoluti; salto in alto e velocità sugli scudi

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Libania Grenot


Allo stadio “Raoul Guidobaldi” di Rieti, nel weekend si disputeranno i Campionati Italiani Assoluti di atletica leggera, che saranno l’ultima chance per conquistare il diritto a partecipare ai Campionati Europei di Amsterdam, con alcune sfide che varranno quasi da spareggio ed altre che vedranno la caccia al minimo di partecipazione. Ovviamente sarà anche l’occasione di un test importante per chi ambisce a rappresentare i colori azzurri a Rio. In campo femminile, al momento, la situazione appare più rosea rispetto ai maschi, pur con qualche assenza pesante per infortunio.

Ecco le sfide ai raggi X. (Tra parentesi la campionessa uscente)

100 m (Gloria Hooper) – La stagione ha visto la campionessa in carica brillare con 11”34, a soli due centesimi dal minimo per Rio, in teoria non dovrebbe avere rivali per riconfermarsi. Interessante sarà seguire Irene Siragusa, Audrey Alloh, Anna Bongiorni e Ilenia Draisci in funzione 4×100, alle prese con la ricerca della qualificazione alle Olimpiadi della staffetta.

200 m (Gloria Hooper) – Anche in questo caso Hooper sugli scudi, visto che la neoprimatista italiana Libania Grenot non dovrebbe doppiare a causa degli orari, concentrandosi sui “suoi” 400; ovviamente in caso contrario diverrebbe la pretendente al titolo numero uno. La veneta ha dimostrato maggior confidenza con la distanza più veloce quest’anno, ma proverà a scendere sotto i 23”, sfidata da Siragusa in primis, mentre le altre sembrano distanti, vista l’assenza di Giulia Riva.

400 m (Libania Grenot) – L’italo-cubana vanta un buon 51”52 nel 2016, non ripetuto nei recenti meeting europei, dove è apparsa incerta nella gestione tattica del giro di pista. Sua principale avversaria sarà Maria Benedicta Chigbolu che proverà a limare il tempo per andare a Rio. Marta Milani, Elena Bonfanti, Raphaela Lukudo e Chiara Bonfanti daranno vita ad uno spareggio per gli Europei, sia per la presenza individuale che riguardo la staffetta.

800 m (Marta Zenoni) – La fenomenale Marta Zenoni, classe ’99, proverà a fare il bis del 2015, dopo una stagione straordinaria fino a questo momento; bisognerà decidere se schierarla nelle competizioni giovanili, dove potrà portare a casa l’oro facilmente o farle testare una grande competizione. In ogni caso non avrà vita facile contro Yusneysi Santiusti, che appare in gran forma, mentre Irene Baldessari giocherà il ruolo da outsider.

1500 m (Margherita Magnani) – Maggie Magnani veste i ruoli della favorita, in una competizione orfana di Federica Del Buono, che si è allenata tre settimane negli ultimi 6 mesi causa vari infortuni. Joyce Mattagliano e Chiara Ferdani tenteranno di metterla in difficoltà, mentre Marta Zenoni non dovrebbe essere presente, pur risultando iscritta.

5000 m (Silvia Weissteiner) – Anche in questa gara si paga l’assenza di Giulia Viola, fermata da una microfrattura al bacino mentre era in recupero. Sarà un test interessante per Veronica Inglese, già qualificata nella doppia distanza a Rio e protagonista della mezza maratona ai prossimi Europei. Le esperte Silvia La Barbera e Federica Dal Ri e la giovane Nicole Svetlana Reina saranno da seguire per il podio.

3000 m siepi (Valeria Roffino) – La piemontese Roffino vola verso il bis e deve scendere di 2” abbondanti nello stagionale per partire per Amsterdam; Francesca Bertoni e Valentina Costanza potrebbero spingerla a farlo, se riusciranno ad impegnarla fino in fondo.

100 hs (Giulia Tessaro) – La detentrice del titolo se la vedrà con Giulia Pennella, principalmente, sugli ostacoli alti; le due con Micol Cattaneo hanno già strappato una maglia per gli Europei, mentre per le Olimpiadi sembra un’impresa difficilissima. Attenzione alla giovane Luminosa Bogliolo.

400 hs (Yadisleidy Pedroso) – La numero uno azzurra è in ripresa dopo un grave infortunio e tenterà il miracolo del recupero per Rio, dove invece c’è già stampato il nome di Marzia Caravelli, nella sua nuova specialità che le ha visto timbrare un ottimo 55”69. Saranno da verificare i progressi di Ayomide Folorunso (anche in ottica 4×400) e Francesca Doveri, ex eptatleta, da aggiungere il rientro di Jennifer Rockwell.

Salto in alto (Desirèe Rossit) – Le due farfalle friulane potranno dar vita alla gara più interessante degli interi Assoluti; entrambe sono attesissime ma devono anche dare segnali importanti. Desirèe Rossit dovrà dimostrare che l’1,97 di Bressanone non è stato un “caso fortunato” mentre Alessia Trost vorrà riprendere confidenza con le misure che contano a livello mondiale. Da osservare Erika Furlani, atleta da 1,91 in questa stagione.

Salto con l’asta (Sonia Malavisi) – La romana Malavisi ha messo un 4,50 che significherebbe anche viaggio a Rio, ma deve confermarsi su buoni livelli, non sarà facile in una gara nella quale non dovrebbe avere nessuna ad impensierirla. Giorgia Benecchi è la favorita per la piazza d’onore, mentre purtroppo sarà di nuovo assente Roberta Bruni.

Salto in lungo (Martina Lorenzetto) – Tania Vicenzino vuole riprendere il discorso col Tricolore, interrottosi lo scorso anno e provare ad ottenere il 6,55 per la rassegna continentale. Giulia Liboà appare in ripresa e pronta a renderle la vita dura, mentre la campionessa in carica non vorrà abdicare così facilmente.

Salto triplo (Ottavia Cestonaro) – Una competizione in cui servono risposte convincenti da Darya Derkach e Simona La Mantia; la prima cercherà di superare la fettuccia dei 14 metri, quantomeno per andare ad Amsterdam, mentre la palermitana è attesa a misure che in tempo non troppo lontano le appartenevano senza problemi. Ottavia Cestonaro e Francesca Lanciano, ma anche Benedetta Cuneo, proveranno ad inserirsi nella lotta per il titolo.

Getto del peso (Chiara Rosa) – La plurititolata padovana non dovrebbe avere problemi a confermarsi; tuttavia il suo obiettivo non può che essere guadagnarsi l’Olimpiade, al momento lontana, ma un posto nelle prime 8 ad Amsterdam, avendo raggiunto lo standard, le garantirebbe il posto. L’allieva Sidney Giampietro proverà a collezionare l’ennesimo impressionante miglioramento della sua giovanissima carriera.

Lancio del disco (Stefania Strumillo) – Strumillo è la più accreditata per succedere a se stessa forte di un 58,52 che le consentirebbe di andare in Olanda. L’esperta Valentina Aniballi e la ventiquattrenne Natalina Capoferri saranno le sue sfidanti più agguerrite.

Lancio del martello (Silvia Salis)- Con la leader italiana out per tutta la stagione, la lotta per il Tricolore si restringe a Elisa Palmieri e Francesca Massobrio, con la prima più in grado a reggere la pressione. Lucia Prinetti è il futuro della specialità e sarà alla ricerca del podio.

Lancio del giavellotto (Sara Jemai) – Si preannuncia un ritorno al successo di Zahra Bani, ancora in grado di lanciare a misure di valore per il panorama italiano, approfittando dello stop di Sara Jemai. Nella specialità va seguita Carolina Visca, allieva in enorme crescita, oltre alla under 23 Paola Padovan.

Eptathlon (Federica Palumbo) – Se l’obiettivo consiste nel portare un’atleta ad Amsterdam, ci vorrà un mezzo miracolo per le migliori azzurre centrarlo. Federica Palumbo e Lucia Quaglieri viaggiano tra i 600 e gli 800 punti di distanza dal minimo, per cui sarà più coinvolgente assistere alla lotta per la maglia tricolore.

Marcia 10 km (Elisa Rigaudo) – Assenti le big della specialità, il trofeo dedicato alla compianta Anna Rita Sidoti potrebbe essere appannaggio di Sibilla Di Vincenzo. Non sono della stessa opinione la promettentissima Noemi Stella e Nicole Colombi che metteranno ogni energia per onorare la memoria della marciatrice siciliana prematuramente scomparsa.

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gianluca.pessoni@oasport.it

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