Atletica: a tu per tu con Filippo Tortu, il futuro (e il presente) della velocità azzurra

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A poche ore dal Golden Gala, OA Sport ha intervistato il neoprimatista italiano under 20 dei 100 metri, grazie al 10”24 ottenuto, due volte, settimana scorsa al meeting di Savona, in una riunione che ha visto anche Marcell Jacobs, scendere a 10”23.

Il tempo che hai centrato a nemmeno 18 anni, ha sorpreso o era previsto?

“Diciamo che l’obiettivo stagionale era migliorare di un decimo il mio personale dell’anno scorso di 10”33 e quindi ci sono andato molto vicino…. Mi sentivo molto bene e ho corso su una bellissima pista, tutto ha funzionato bene”.

Sui 200 metri, possiamo aspettarci qualcosa di simile?

“Il mio personale è 20”92, ma a dir la verità per il 2016 mi concentrerò esclusivamente sulla gara più veloce, d’intesa con il mio allenatore che è mio padre Salmino; per i 200 ne parliamo l’anno prossimo.”.

Questa sera c’è il Golden Gala, sarai presente in qualche gara?

“Dopo il Silver Gala di ieri dove ho corso la staffetta 4×100 assoluta, questa sera bisserò, in chiusura di programma, con quella under 20 all’Olimpico, in entrambi i casi correrò in ultima frazione”.

Quali saranno i tuoi appuntamenti successivi?

“Dopo Roma, ci saranno i Campionati Italiani Assoluti a Rieti a fine giugno, lì sui 100 mi misurerò coi migliori azzurri, dopodichè vedremo il da farsi”.

Una stagione che presenta i mondiali junior di Bydgoszcz, però anche gli europei di Amsterdam, quali saranno le tue scelte a fronte di un tempo già di ottimo valore?

“Non sarà una decisione facile da prendere, in quanto si tratta di due trasferte molto vicine tra loro; chiaramente con il mio tempo potrei ambire ad una medaglia alla rassegna giovanile, ma sarebbe stimolante, magari in staffetta anche l’appuntamento europeo olandese, sono scelte che valuteremo attentamente. Di certo una cosa escluderà l’altra”.

C’è un discorso staffetta che può avere anche un futuro olimpico con un Tortu, e un Jacobs, in più?

“Al momento ho fatto appena un paio di cambi con la nazionale, la qualificazione per Rio è molto difficile, chiaro che dovesse accadere cambierebbe tutto”.

Per finire, cosa possiamo aspettarci come ulteriore miglioramento cronometrico nell’anno in corso?

“Io sono partito con lo scopo di fare 10”23 quest’anno e quindi questo è il mio traguardo, chiaramente se arrivasse qualcosa di meglio non lo rifiuterei…”.

La chiacchierata con il velocita sardo, “e non brianzolo come mi hanno definito”, rivela la maturità di un ragazzo di poche parole ma che, nei fatti, può rappresentare un punto di svolta nella velocità azzurra, da troppo tempo lontana dai vertici.

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gianluca.pessoni@oasport.it

Foto: Per concessione dell’atleta

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