Volley, Qualificazione Olimpiadi 2016 – Italia, la Linea Verde fa la differenza: Orro, Egonu, Danesi, Sylla e Rio si avvicina

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La linea giovane dell’Italia è tornata a dettare legge anche nel torneo mondiale di qualificazione alle Olimpiadi 2016. Dopo aver salvato le nostre sorti ad Ankara quattro mesi fa, evitando una prematura eliminazione dai Giochi Olimpici prima nella partita contro il Belgio (annullato il match point da Paola Egonu) e poi nella finalina contro la Turchia, sono state nuovamente le tre under 20 a indirizzare la sfida di questa notte contro la Thailandia che messo una seria ipotesi sulla nostra qualificazione a Rio 2016.

Alessia Orro in cabina di regia (ormai è titolarissima), Paola Egonu eccezionalmente schierata da opposto (sostituita Serena Ortolani a metà di un disastroso primo set per i nostri colori), Anna Danesi al centro (rimpiazzata Cristina Chirichella nel corso del secondo parziale).

Sono state proprie le tre terribili ragazze del Club Italia, creatura voluta dal CT Bonitta in Serie A1 nella stagione appena conclusa anche se criticata sotto diversi punti di vista, a regalare all’Italia tre punti cruciali nel torneo preolimpico di Tokyo.

 

La regia della 17enne Orro è ottima, oggi è riuscita a chiamare in causa anche le centrali, chiave con cui si è sbloccata la partita.

Le bordate dell’altra 17enne Paola Egonu, tornata in posto 2 come all’inizio della carriera, hanno raddrizzato l’incontro nel secondo e terzo set. Peccato che sia calata nel prosieguo dell’incontro, in maniera totalmente inattesa e diventando fallosa al servizio, uno dei suoi fondamentali di punta.

Anna Danesi, a 19 anni, ha ribadito la qualità del suo gioco sottorete e si è intesa a meraviglia con la Orro, trovando un superlativo 7 su 7 in fase offensiva per demolire le thailandesi.

A loro si aggiunge la 21enne Miriam Sylla, che ancora una volta ha sostituito la veterane Francesca Piccinini ed è stata importantissima di banda.

Un mix di giovani ed esperte che ancora una volta ha fatto la differenza, un sestetto guidato dalla 35enne Antonella Del Core che ha saputo trascinare la propria formazione mettendo in campo tutta la sua esperienza insieme alla classe di Martina Guiggi e Monica De Gennaro (a livello anagrafico è l’anello di congiunzione tra le due generazioni). Le parole di Marco Bonitta sono state emblematiche: “Questa Italia delle giovani avrà futuro”. Speriamo. Tutto senza Valentina Diouf, mestamente lasciata a casa, forse anche con più clamore di quello che meriterebbe un’esclusione tecnica.

 

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